La Vuelle completa il roster: arrivano LaQuan Prowell e Alvin Young

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17 agosto 2013

PESARO – La Vuelle ha completato la squadra. Mancavano due elementi: un’ala capace di giocare fuori, da 3, e dentro, da 4, e una guardia esperta. Manca ancora l’ufficializzazione, ma non sembrano esserci dubbi su entrambi i nomi.

 

LaQuan Prowell da Francoforte verso Pesaro

LaQuan Prowell da Francoforte verso Pesaro

Il primo è LaQuan Prowell, americano di 29 anni (da compiere il prossimo 1 novembre) che l’ultima stagione ha giocato con gli Skyliners di Francoforte, nel campionato tedesco. Alto 2,03 per 104 chilogrammi, presentato come small/forward, ala piccola capace di giocare anche 4, è un vero giramondo, anzi giraeuropa: dopo avere studiato con i Furman Paladins e gli Auburn Tigers (Ncaa), è approdato in Turchia nel 2008 (Ted Ankara). Una sola stagione e poi in Francia (Paris-Levallois), quindi la Grecia (Ilisiakos Atene), e ancora la Francia (Evreux, Orleans, Saint-Vallier e Chalonnaise), infine (2012/13) la Germania, prima nel Giessen, poi a Francoforte. Nel Giessen (18 gare con 12,4 punti a partita) ha tirato con il 61,5% da 2 e il 52,3% da 3, ma anche un notevole 28/31 ai liberi (90,3%), peggiorato a Francoforte (15 partite con 8,5 punti di media), dove ha tirato con il 76,9% dalla lunetta, ma anche con il 75,7% da 2 e il 48,6% da 3.

 

Di lui, Nbadraft.net ha scritto, ma eravamo nel 2008, “un giocatore molto attivo con un terrificante atletismo. Versatile, con buona abilità di operare dentro e fuori l’area colorata”. Nei fatti è quanto piacerebbe mostrasse a Pesaro. Un dubbio: si chiama Quan o LaQuan? La risposta al comunicato ufficiale della Vuelle.

 

Il secondo nominativo corrisponde ad Alvin Young, che di esperienza ne ha da vendere.

 

Trentottenne di New York, Alvin ha giocato le ultime stagioni all’Umana Venezia, concludendo l’ultimo campionato con 393 punti in 35 partite, tutte nel quintetto iniziale, tirando con il 47,8% da 2 e il 34,6% da 3, il 77,2% dalla lunetta.

 

In Italia ha giocato anche quattro stagioni a Reggio Emilia (in due riprese), a Capo d’Orlando e a Pavia. Sembrava essere d’accordo – sulla parola – con Agrigento, ma avrebbe preferito Pesaro per rimanere in serie A1.

 

 

 

 

 

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