Cadavere ritrovato tra Rio Salso e il Trebbio: forse fatale un colpo di lama. La sorella riconosce i vestiti

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20 agosto 2013

TAVULLIA – Nuovi dettagli (ancora non confermati) emergono dall’autopsia del corpo senza vita, in avanzato stato di decomposizione, ritrovato da un cacciatore nella campagna tra Trebbio e Rio Salso: sull’uomo, nigeriano, Stanley Agho, 30 anni, è stata trovata una profonda ferita in prossimità del cuore. Forse un colpo di arma da taglio.

Prelevati il Dna e le impronte: saranno inviati all’esame del Ris di Roma. Si indaga sulle amicizie del giovane, arrivato da pochi mesi a Montegridolfo dove viveva in una casa popolare con la famiglia della sorella che, questa mattina, ha confermato che gli indumenti erano quelli del fratello scomparso il 23 luglio scorso.

Del caso si sta occupando il capitano Giuseppe De Gori della stazione dei carabinieri di Pesaro. “Questa mattina è stata effettuata l’autopsia, ancora non sono disponibili i risultati che poi andranno alla Magistratura. Date le condizioni del corpo non sarà facile avere tutti risultati. Comunque stiamo pocedendo con le indagini”. Questo quanto riferito da De Gori che continua dicendo: “La sorella, del nigerianno 30enne scomparso da Montegridolfo un mese fa sembrerebbe avrebbe riconosciuto quel che resta di un paio di pantaloncini, ma la famiglia non si sbilancia”.

La sorella avrebbe riferito ai carabinieri che il fratello, operaio, è scomparso in seguito al licenziamento avvenuto un mese fa e che gli avrebbe procurato una brutta depressione.

 

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