Anche il Rof ha perso la Scavolini, mentre la Victoria Libertas giocherà con le note di Rossini sui pantaloncini

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22 agosto 2013

PESARO – In fondo ai libretti delle opere, una pagina che abbiamo colpevolmente ignorato contiene una notizia rilevante. Vi è scritto: Il Festival ringrazia Banca Marche, Banca dell’Adriatico…

 

E la Scavolini? Non c’è più.

 

Dunque, non solo lo sport – prima la Robur di volley e poi la Victoria Libertas di basket -, anche il Rossini Opera Festival, dove il nome della Scavolini Cucine compariva fin dalle prime edizioni, dalla terza in particolare. Il logo della nota azienda è stato nei manifesti e nei libretti ininterrottamente dal 1982 al 2012, trent’anni, trentuno edizioni. Solo la maglia della Victoria Libertas, la squadra di pallacanestro, un altro orgoglio cittadino, può vantare una passione più lunga.

 

Abituati da sempre a unire il nome Scavolini alle eccellenze pesaresi (perché non dimentichiamo che le ragazze della Robur, che ha rinunciato alla serie A, hanno vinto tre scudetti consecutivi), abbiamo quasi difficoltà ad accettarlo. Non a caso, anche noi di pu24.it, presentando il recente ingaggio di un giocatore americano, abbiamo scritto: Scavolini, ufficiale Young: 38 anni d’esperienza. Dovremo abituarci, e non sarà facile. Ancor più difficile per chi ogni anno riceveva una discreta somma dall’azienda di cucine

 

Curiosità: nell’anno in cui sia il Rossini Opera Festival sia la Victoria Libertas hanno perso uno storico sponsor, in un caso addirittura il proprietario, la squadra di pallacanestro sta preparando la divisa di gioco che prevede alcune note di Rossini stampate sui pantaloncini.

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