Lega Nord, tre domande per il ministro Kyenge

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28 agosto 2013

Danilo Fuligno*

 

 

PESARO – Nella mia veste di Segretario della Lega Nord Pesaro, forza politica democratica, federalista e antifascista, a nome di tutto gli iscritti e simpatizzanti do il benvenuto agli illustri ospiti che interverranno alla Festa del Partito Democratico, augurandosi che la stessa porti a spunti e riflessioni positive per la nostra comunità.

Colgo l’occasione dell’importante presenza del Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge per una riflessione comune, e per sottoporle tre domande, sulle quali ritengo che i cittadini abbiano il diritto di essere opporunamente edotti:

1. Nelle Sue dichiarazioni pubbliche, l’abbiamo sentita sempre parlare dei diritti degli immigrati: non ritiene che per una vera integrazione sia giunta l’ora di porre l’accento anche sui doveri degli immigrati, primo fra tutti quello di rispettare il nostro paese, le nostre leggi, la nostra cultura, e non al contrario tentare di modificarli per renderli più consoni alla cultura degli ultimi arrivati nel nostro paese?

2. Non pensa che l’Italia, paese sovrappopolato e senza risorse, in piena crisi economica ed in fase di deindustrializzazione, abbia di fatto esaurito le sue capacità materiali di accoglienza degli immigrati, peraltro non riuscendo a garantire un welfare decente neanche agli stessi cittadini italiani?

3. Che cosa ha da dire alle famiglie italiane in crisi e senza lavoro, che fanno fatica ad arrivare a fine mese, ai disoccupati presenti e quelli che a settembre troveranno la loro fabbrica chiusa o delocalizzata, e si vedono spesso scavalcati dagli immigrati nella fruizione del welfare system, oppure alle tante vittime di una violenza sempre più diffusa degli immigrati: perchè dal suo Ministero non si sono mai udite parole di solidarietà e cordoglio su questi temi?

Infine, Sig. Ministro, per quanto riguarda la cittadinanza agli immigrati, per noi non conta il colore della pelle o il paese d’origine, ma conta il comportamento della persona: proprio per questo motivo essa non è l’inizio, ma la fine di un vero percorso di integrazione, così come vollero i nostri Padri Costituenti e così come sancito nella nostra Costituzione, un principio che difenderemo con tutti i mezzi.

 

*Lega Nord Pesaro, Segretario Comunale

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