Terremoto a Gubbio, a rischio l’abitazione di epoca pontificia ad Auditore. Il proprietario: “Che paura, come col nevone del 2012″

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28 agosto 2013

AUDITORE – La scossa di terremoto che alla mezzanotte e 9 minuti del 27 agosto, con epicentro a Gubbio e avvertita anche nel Montefeltro ha rischiato di ledere la costruzione più antica e ancora in piedi del Comune di Auditore.

Si tratta di un’antica abitazione risalente all’epoca pontificia, precisamente al 1860, sulla quale da pochi giorni sono terminati importanti lavori di restauro che hanno permesso, in parte, di riportare la casa alle sembianze originali.

Una scossa, probabilmente data l’ora, avvertita da non molti nel territorio ma che agli inquilini della dimora in campagna, appena fuori le porte di Casinina, non è passata inosservata tant’è che come riferisce il proprietario: “Eravamo a letto e abbiamo sentito delle bottiglie, riposte su di un armadio, tremare, muoversi e tintinnare e poi cadere. Fortunatamente la casa, con la ristrutturazione ha risposto bene altrimenti se fosse rimasta un rudere le conseguenze potevano prendere un’altra piega, cancellando un pezzo di storia del Comune e dei suoi passati. Abbiamo avuto grande preoccupazione anche nei primi mesi del 2012, con il “nevone”, dove ancora i lavori erano in corso e la struttura portante, assieme al tetto hanno mostrato una certa sofferenza.”

Fortunatamente il rimbalzo dell’onda sismica non ha interferito sull’agibilità della casa, ma inevitabilmente i proprietari hanno passato la notte in bianco con la preoccupazione di scosse più potenti e persistenti, e l’incolumità di chi vi vive all’interno.

 

 

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