Il ministro Kyenge accolta da una folla per Festa Pesaro: “La politica deve dare voce a chi non ce l’ha”

di 

29 agosto 2013

PESARO – “Ricordiamoci l’importanza della comunicazione intergenerazionale per tramandare il senso dei diritti acquisiti”. Il ministro Kyenge ha aperto Festa Pesaro, da quest’anno Festa Nazionale della Comunicazione. Una festa che per Giovanni Gostoli, segretario organizzativo provinciale del Pd, sarà il luogo per mettere in mostra “il partito che vogliamo, un partito coraggioso, accogliente e aperto, che intende confrontarsi con la gente” ricordando e dedicando la festa al compianto senatore Giorgio De Sabbata, partigiano e sindaco di Pesaro.

Cinalli, Vimini e Gostoli

Cinalli, Vimini e Gostoli. Foto Toni

 

 

 

Matteo Cinalli, segretario provinciale dei Giovani Democratici, ha rimarcato come “l’impegno trasversale dei giovani del partito, all’interno della festa, rappresenti un segnale di speranza per il futuro ma serve una maggiore attenzione a scuola e cultura” ritenuti fondamentali per la ripresa del Paese. Daniele Vimini, segretario comunale, ha definito la Festa come luogo del confronto civile: Tutti devono partecipare e confrontarsi.

 

Il ministro Cécile Kyenge, intervistata dalla giornalista Maria Latella, ha ricevuto l’abbraccio di una rappresentanza dell’Associazione provinciale della comunità nigeriana con il presidente Onyemah Frankline. “La politica deve essere permeata dall’umanità – ha sottolineato il ministro, legata a Pesaro, dove vive la sorella – e dare voce a chi non ce l’ha”.

 

Non si è fatta attendere la risposta sugli attacchi personali ricevuti da quando è ministro: “Da oltre cento giorni subisco attacchi perché colpevole di essere nera, colpevole di essere donna, colpevole di essere laureata e colpevole di rompere il sistema degli stereotipi”.

 

Il sindaco  Ceriscioli, il viceprefetto e il vicepresidnete della Provincia salutano il ministro. Foto Toni

Il sindaco Ceriscioli, il viceprefetto e il vicepresidnete della Provincia salutano il ministro. Foto Toni

Un commento to “Il ministro Kyenge accolta da una folla per Festa Pesaro: “La politica deve dare voce a chi non ce l’ha””

  1. Domenico scrive:

    Ecco cosa si nasconde dietro al Ministro Kienge’…

    Il piano strategico e’ di creare un Partito islamico in Italia, l’entrata in politica della Kienge’ e’ stata voluta dal P.D. che in modo ingenuo puntava sull’accaparrarsi il voto degli stranieri presenti in Italia che sono gia’ piu’ di 5.000.000 e la maggioranza e’ islamica.Kienge’ nel 2002 fonda l’associazione interculturale DAWA (in lingua swahili: magia) con l’aiuto dell’ on. Khalid Chaouchi (deputato del P.D.) di origine marocchina islamico che fa parte della Consulta per l’Islam italiano prendono e stringono contatti con la Lega musulmana mondiale. Iniziano a collaborare entrambi con l’U.C.O.I.I. (Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia) La presente Associazione è il prodotto della fusione di varie organizzazioni precedentemente esistenti, come i siriani e palestinesi, dell’ Unione degli Studenti Musulmani in Italia (USMI) organizzazione, alcune organizzazioni isla…miche femminili come l’Islam Donne e il contributo di alcuni individui, come Hamza Roberto Piccardo , ex militante di Autonomia Operaia convertito all’Islam e di fatto direttore della casa editrice Libreriaislamica.it (precedentemente conosciuto come “Al Hikma”).Kiange’ ha contatti forti anche con La Consulta per l’Islam italiano che è un organismo di carattere consultivo del Ministero dell’Interno formato da alcuni personaggi ritenuti autorevoli rappresentanti dell’Islam in Italia.Istituita con decreto nel 2005 dall’allora Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, è stata confermata nel 2006 dal nuovo ministro degli interni Amato, Inizialmente la presidenza era stata
    assunta da Nour Dachan , leader della componente siriano della Fratellanza Musulmana , e la Segreteria di Ali Abu Shwaima , leader della componente palestinese della stessa organizzazione; successivamente tale carica è andata a Roberto Piccardo convertitosi anche lui all’islam.- Collaborano attivamente anche con il Co.Re.Is. (Comunità Religiosa Islamica), Sezione italiana della Lega musulmana mondiale, U.I.O. (Unione islamica in Occidente, di cui Mario Scialoja, italiano, ambasciatore a riposo e’ direttore della Sezione italiana della Lega musulmana mondiale). Kienge’ crea anchel’ ANOLF L’Associazione è presente in tunisia,( 98% musulmani)in marocco,( 97% musulmani)senegal (92% musulmani) ed e’ distribuita e organizzata capillarmente su tutto il territorio nazionale con uffici Regionali (20),le Sezioni Provinciali (101) e Territoriali (10)Tra pochi anni il ministro Kienge’ si stacchera’ dal P.D. e con il potere che avra’ politicamente acquisito formera’ un partito Musulmano che nel frattempo potra’ contare su un bacino di circa 7.500.000 di voti, con i finanziamenti che gli verrano concessi facilmente dal Mondo Arabo potra’…….lascio a Voi la previsione….

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>