Aspettando Young, il collante, il Pec studia da capitano. E lo sponsor?

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30 agosto 2013

PESARO – Per adesso si corre e si suda, con il preparatore atletico Marzio Balducci che sembra un generale a tre stelle pronto a farsi rispettare da un gruppo di reclute disciplinate ma con ancora qualche tossina da smaltire al più presto, per gli schemi e la tattica ci sarà tempo la prossima settimana, anche se, come dei bambini al parco giochi, i nuovi biancorossi sembrano più felici di tirare il pallone verso il canestro invece di continuare con flessioni, allungamenti e ripetute.

Manca solo Alvin Young, che sarà presentato ai tifosi domenica alle 15.30 all’Hotel Excelsior e ci sarà tempo per decidere le gerarchie interne, anche se dall’ex veneziano ci si aspetta la capacità di ascoltare sia le piccole lamentele in slang americano dei rookies, sia di dialogare con il nucleo degli italiani dove Pecile non ha perso il suo consueto buonumore e potrebbe anche diventare il nuovo capitano dopo Simone Flamini. Allenarsi con il mare sullo sfondo è un piccolo valore aggiunto per smaltire al meglio l’acido lattico accumulato dai muscoli e il buon numero di pesaresi che passano un’oretta sulle gradinate dell’impianto di Baia Flaminia, per appagare la curiosità di vedere la nuova Vuelle all’opera, aiutano i nuovi arrivati a comprendere meglio la realtà nella quale sono calati, con l’affetto particolare che la città ha sempre concesso al suo sport preferito.

Mentre coach Dell’Agnello suda insieme ai suoi nuovi giocatori, lo staff biancorosso è sempre impegnato nella ricerca degli sponsor, grandi o piccoli che siano, aspettando settembre per chiudere le tre-quattro trattative ancora in piedi, che in questo mese di agosto hanno subito un preoccupante rallentamento, ma la cenere sotto il fuoco non è ancora del tutto spenta e per la prima decade di settembre sono attese buone nuove su almeno un paio di fronti.

Facciamo un po’ di conti in tasca alla Vuelle. Per adesso siamo sempre fermi al milione e mezzo circa di un mese fa, cifra sufficiente per partire e che non garantirebbe la sicurezza al 100% di arrivare salvi e soprattutto “sani” al mese di maggio 2014, con il rischio di non riuscire a far fronte agli eventuali imprevisti. Servirebbe urgentemente arrivare almeno ai due milioni di euro, per onorare tutti i contratti e coprirsi le spalle da eventuali colpi della sfiga, tutto quello che arriverebbe in più si potrebbe usare per rinforzare la squadra.

Ma come, abbiamo già dieci giocatori, cosa facciamo, li mandiamo via senza neanche dargli una possibilità? Abbiamo sentito anche questa domanda circolare tra la gente e forse è il caso di dare un’occhiata a cosa dicono i regolamenti: se si vuole partecipare al premio degli italiani, quello che l’anno scorso ha consentito alla Virtus Bologna di portarsi a casa 230.000 euro circa e a Caserta e Montegranaro una cifra intorno ai centomila, è obbligatorio schierarsi per tutte le partite con la formula del “cinque più cinque”, ossia cinque italiani e cinque stranieri di qualsiasi nazionalità, la seconda opzione prevede il “3+4+5″” ossia tre extra, quattro comunitari e cinque italiani.

La Vuelle per adesso ha scelto la prima opzione, non perché voglia partecipare al premio degli italiani, ma per pure ragioni economiche, risparmiando di fatto 60-70 mila euro con due tesseramenti in meno (20.000 minimo salariale +12.000 di tasse federali per ogni tesseramento), ma si è tenuta aperta la strada anche per la seconda opzione con l’ingaggio di Trasolini e Anosike come comunitari, anche se per il nigeriano rimangono da sbrigare alcune pratiche burocratiche. Ma nessuno vieta ai biancorossi di ingaggiare in corsa due comunitari e di passare al 3 extra ( Young, Turner, Prowell), 4 comunitari (Trasolini, Anosike, xxx, xxx) e 5 italiani (Pecile, Traini, Amici, Musso e Bartolucci), con questi ultimi due che non crediamo punteranno i piedi per terra in caso di un loro minor utilizzo, la data per presentare la documentazione in Lega rimane quella di 48 ore dalla prima partita e perciò venerdì 11 ottobre, ma in qualunque caso si può tranquillamente intervenire anche durante il campionato, rispettando sempre una delle due opzioni disponibili, ricordiamo comunque che anche per quest’anno saranno al massimo sei i visti utilizzabili per gli stranieri per l’intera stagione e si spenderanno per tutti coloro che arrivano in Italia a “lavorare” per la prima volta in carriera, al momento attuale la Vuelle ne presenterà quattro (Turner, Trasolini, Anosike e Prowell), mentre per Alvin Young non servirà, essendo già stato tesserato per una formazione italiana, tutte noie burocratiche che magari al grande pubblico interessano poco, ma che è doveroso tenere sotto controllo per muoversi con destrezza nei meandri dei regolamenti, così come è utile sapere dell’allargamento del bacino dal quale poter pescare i comunitari, che non è più solamente la Vecchia Europa, ma anche, grazie al trattato di Cotonou, il continente africano, ad eccezione del territorio sub sahariano, e alcune isole caraibiche e australi. Se date un’occhiata alle liste dei nuovi arrivati in Italia in questo mercato, vi accorgerete che sono numerosi gli atleti nati e cresciuti negli States che verranno tesserati come “Cotonou” in virtù del paese d’origine dei loro avi, può non piacere a tutti questo mercanteggiare di passaporti, ma così vanno le cose per il nostro povero basket in questo 2013.

La cosa più importante è che questi benedetti soldi degli sponsor siano disponibili prima possibile, permettendo alla Vuelle di affrontare serenamente la stagione, poi sarà la premiata ditta Costa-Cioppi a valutare attentamente le varie possibilità regolamentari, continuando nel buon lavoro svolto finora con le risorse disponibili.

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