Lega Nord: “Ministero dell’Integrazione o Ministero della Segregazione?”

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30 agosto 2013

Danilo Fuligno*

PESARO – Ieri a Pesaro abbiamo tutti potuto assistere all’intervista al Ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge alla Festa del Partito Democratico .

Anche noi della Lega Nord abbiamo rispettosamente assistito all’intervista, rinunciando questa volta a qualsiasi manifestazione di protesta, ma come Pesaresi e come Italiani ci sentiamo assolutamente delusi dal tenore delle domande alla naftalina, e traditi come popolo per le risposte del ministro democratico, assolutamente retoriche e prive di riscontro con la realtà quotidiana (salvo forse quella di coloro che, vivendo coi soldi della politica, vivono in un mondo dorato a parte).

Il sindaco  Ceriscioli, il viceprefetto e il vicepresidnete della Provincia salutano il ministro. Foto Toni

Il sindaco Ceriscioli, il viceprefetto e il vicepresidnete della Provincia salutano il ministro. Foto Toni

Non è infatti stato toccato neanche uno dei problemi degli Italiani alle prese con un’immigrazione che assomiglia sempre di più ad un’invasione: problemi che cominciano con la mancanza di lavoro per i nostri ragazzi, con pensioni ridicole per i nostri vecchi che sempre più spesso rubano per fame, e con il problema sempre più drammatico della nostra sicurezza (furti nelle abitazioni, aggressioni per strada, etc).

A nessuna delle nostre domande posta pubblicamente è stata data risposta, evidentemente perchè mettevano in risalto situazioni scomode per la politica sull’immigrazione voluta dal PD.

Non è mancata l’ormai usuale retorico accenno vittimista sul razzismo degli Italiani, per cui ci chiediamo a questo punto quanti milioni di immigrati dovrebbero entrare in Italia per far sì che cessi questa campagna diffamatoria contro il popolo italiano, abilmente orchestrata dai media di parte per farci sentire tutti razzisti e così, per questa specie di “peccato originale”, farci sentire obbligati ad accogliere a nostre spese altre decine di migliaia di immigrati.

Infatti, alla fine dell’intervista, ci siamo domandati se questa sia una politica per integrare gli stranieri nella nostra lingua, cultura e valori, compatibilmente con i nostri limiti e risorse, oppure un ministero per segregare noi Italiani nelle riserve di un paese che col tempo non ci apparterrà più, come purtroppo è già accaduto ad altri popoli nel passato.

Infine, pur esprimendo sincera solidarietà al Partito Democratico per l’attacco alla sua sede (solidarietà peraltro mai espressa alla Lega quando la nostra sede è stata bersaglio di volgare intolleranza) e condannando ogni forma di violenza, non possiamo dirci meravigliati se il sempre più evidente distacco fra gli elettori ed i vertici del partito si esprime anche con scritte come quella apparsa nella sede.

*Lega Nord Pesaro, Segretario Comunale

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