Anche il veterano Young sorpreso dalla calda accoglienza del tifo pesarese. Lunedì la tac per Traini

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1 settembre 2013

PESARO – Con la presentazione di Alvin Young a pubblico e stampa si chiudono teoricamente i nuovi arrivi in casa Vuelle, anche se da qui a fine stagione tante cose possono ancora succedere, soprattutto se la sfiga ci metterà lo zampino. L’ultimo arrivato in casa biancorossa è sinceramente sorpreso della calda accoglienza riservategli da almeno un centinaio di persone che gremiscono la sala Ex dell’Hotel Excelsior e per uno che da oltre dieci anni calca i parquet italiani, il calore del pubblico pesarese è sicuramente un bel biglietto da visita, fisicamente asciutto e in forma come ai tempi d’oro, Young sembra prontissimo a dare il suo contributo alla causa fin dal primo allenamento di domani pomeriggio, dopo aver effettuato nella mattinata le visite mediche di rito, e non vuole sentire parlare dell’età che avanza (a novembre saranno 38), ma anzi ritiene che l’esperienza accumulata gli servirà per fare da chioccia ad un gruppo di rookies che cercheranno inevitabilmente in lui un punto di riferimento e la sua firma va sicuramente vista anche in quest’ottica.

La presentazione di Young letteralmente immerso tra tifosi e figli di tifosi

La presentazione di Young letteralmente immerso tra tifosi e figli di tifosi. Foto tratta da FB

A conferma che l’Adriatic Arena rimane uno dei palazzetti più belli d’Europa, anche Alvin racconta di aver sempre ammirato il pubblico e l’ambiente pesarese le numerose volte che ci è venuto da leale avversario e di essere felice di poter coronare a fine carriera uno dei suoi desideri, giocandoci finalmente da protagonista con la maglia biancorossa, non vuol sentire parlare di retrocessione o cammino già segnato per la Vuelle, ma da buon conoscitore del torneo sa che basterà poco per cambiare gli equilibri dei valori in campo, la trasformazione del basket europeo in quest’ultima decade, non lo ha sorpreso ed è consapevole che ormai un atleta della sua statura può giocare in tutti e tre ruoli da esterno e se dovrà fare 10 minuti da playmaker non si tirerà certo indietro, un fattore importante della sua decisione di firmare per la Vuelle è stato coach Dell’Agnello, con il quale ha giocato a Reggio Emilia, dove ha potuto apprezzare le sue qualità umane e rispetta il suo modo di preparare le partite con un occhio attento alla difesa, ma con tanta energia da spendere in fase offensiva.

Young si sente ancora un giocatore da serie A e ha rinunciato a qualche euro in più che gli sarebbe arrivato da Agrigento in Legadue, per firmare con Pesaro e dimostrare di essere ancora un giocatore importante per il campionato italiano, il presidente biancorosso Ario Costa è contento dell’arrivo di Alvin in riva al Foglia, anche se all’inizio del mercato la differenza economica era troppo alta, poi la volontà di entrambe le parti di concludere l’affare ha sancito il buon esito della trattativa.

Inevitabile a fine conferenza parlare dell’infortunio occorso ad Andrea Traini sabato pomeriggio, dove in un banale contatto ginocchio contro ginocchio tra lui e Pecile, come ne avvengono a decine in allenamento, il ginocchio sinistro del ragazzo di Loreto, quello già operato la scorsa stagione, ha subito una distorsione, molto dolorosa e che si dovrà valutare attentamente. Lunedì pomeriggio il ragazzo, accompagnato dal Professor Zini, andrà a Civitanova per effettuare una Tac che dovrà valutare la reale entità dell’infortunio, nel caso più ottimistico dovrà stare fermo una ventina di giorni, di quello più allarmistico non ne vogliamo parlare fino alla conferma della diagnosi. In qualsiasi caso auguriamo un grosso bocca al lupo a Traini, patrimonio della Vuelle e cardine importante di questa stagione, lunedì sera ne sapremo di più e vedremo le eventuali mosse che la premiata ditta Costa-Cioppi sarà costretta a prendere sul mercato.

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