“Malintesi culturali o una vera ingegneria demografica?”

di 

1 settembre 2013

Danilo Fuligno*

 

 

PESARO – Dobbiamo ringraziare il Ministro Kyenge perchè almeno grazie a lei e alle sue affermazioni, spesso discutibili, si è aperto un interessante dibattito sull’immigrazione, che questo paese non ha mai saputo o voluto gestire in modo “laico”.

Oggi vogliamo tentare ancora una volta un contributo sereno su questo tema, visto che siamo censurati dai media main-stream, e visto che esiste un grosso pregiudizio di razzismo nei nostri riguardi.

Premesso che l’immigrazione è un fenomeno naturale, sempre c’è stato e sempre ci sarà, riteniamo che esso vada gestito e non subito in nome dei diritti dei migranti: noi riteniamo che l’interesse e la sicurezza nazionale siano prioritarie rispetto a qualsiasi altra considerazione.

In secondo luogo, integrare è l’esatto contrario di chiedere il multiculturalismo per l’Italia: noi non siamo un paese giovane e senza storia, abbiamo oltre duemila anni di cultura alle spalle, e chi viene qui ha il dovere di integrarsi, ovvero di adattarsi alle nostre regole, ai nostri valori alle nostre usanze.

Abbiamo visto, peraltro, che il multiculturalismo sta fallendo proprio là dove è cominciato (Stati Uniti) e che là dove è stato importato come una moda buonista (es. Regno Unito e Germania) sta mostrando tutti i suoi tragici limiti, frammentando le società su basi etniche e religiose.

Noi non demonizziano lo straniero, né lo giudichiamo per il colore della sua pelle: noi lo giudi- chiamo per come si comporta, come qualsiasi altra persona; ad esempio io credo che noi dobbiamo avere il massimo rispetto per le tante donne dell’Est Europa che vengono qui a fare le badanti, e dobbiamo avere il coraggio di dire che è un lavoro negletto dalla maggior parte degli Italiani, mentre dovremmo avere la massima severità con chi viene qui a lordare, stuprare, vendere la droga ai nostri figli.

Infine non dobbiamo dimenticare di essere un paese sovrappopolato, indebitato e senza risorse naturali, e che per questo non possiamo accogliere tutti: per questo i respingimenti sono necessari.

Invece purtroppo le nostre istituzioni oggi sono debolissime: pavide con gli arroganti che sbarcano in cerca di welfare e di vida loca, e dure e ciniche con chi vorrebbe venire in Italia in modo regolare.

Si pensi al fatto che ultimamente tanti Africani sono arrivati in modo irregolare, e solo una minoranza di questi in seguito a guerre: a loro è stato concesso tutto, mentre a tanti altri popoli (penso ad esempio ai Russi, una potenziale fonte di turismo e di reddito enorme) vengono richiesti montagne di documenti per entrare da noi e vivere legalmente; non è questa una bruttissima discriminazione?

Tutto questo fa venire il sospetto che ci sia un vero e proprio progetto di ingegneria demografica per fini politici sempre più evidenti, che secondo noi si concretizzeranno nel più gigantesco voto di scambio della nostra storia repubblicana: la Costituzione e lo jus sanguinis calpestati per interessi di parte a discapito di tutti gli Italiani.

*Lega Nord Pesaro Segretario Comunale

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