La lezione del leghista Fuligno: “Non tollero discriminazioni verso gli stranieri per bene”

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5 settembre 2013

Danilo Fuligno*

PESARO – Diamo a Cesare quel che è di Cesare. In questi ultimi giorni abbiamo tutti letto una cronaca impressionante di delitti e anche qualche notizia positiva, che mi stimolano ad una pubblica riflessione. Dopo avere pubblicato tante volte brutte notizie relative ai crimini perpetrati dagli stranieri nei confronti degli italiani, un partito serio ed onesto non può esimersi dal commentare fatti che vedono vittime degli stranieri o eroi in positivo.

Nel mio piccolo ruolo comunale, infatti, sento il dovere di condannare pubblicamente l’atroce delitto di cui è rimasta vittima questi giorni una donna brasiliana, Marilia, e che ha spezzato la vita del suo nascituro; delitto per cui il principale imputato in carcere è un cittadino italiano, delitto per il quale tutti dobbiamo avere un atteggiamento di ferma condanna senza scusanti per il colpevole, e sentimenti di umana pietà per la vittima, anzi per le due vittime, visto l’aborto causato.

Come poi non menzionare la psicologa di Bari, uccisa da un suo paziente, e l’assalto all’acido a Lucia Annibali, per cui il principale imputato, come mandante, è un nostro concittadino, anche se gli imputati per l’atto materiale sono due albanesi? Troppi Italiani sono colpevoli di femminicidio!

Infine, due gesti eroici compiuti da due stranieri: uno, il camionista rumeno Ion Purice che domenica scorsa intraversando il suo camion è riuscito a salvare una bambina di otto anni ferita in un incidente; un gesto forse rischioso, ma istintivamente dettato da un desiderio di protezione positivo.

L’altro caso, davvero commovente, è quello della profuga siriana di 49 anni giunta in Italia per fuggire dalla guerra in atto nel suo paese, e deceduta per arresto carciocircolatorio in seguito alla traversata: ebbene la sua famiglia ha acconsentito alla donazione di organi, dimostrando una generosità immensa anche in condizioni disperate: una lezione morale per tutti noi.

Questi episodi, che hanno profondamente segnato il mio cuore, sono per me un ulteriore stimolo a non spezzare quell’esile filo rosso che separano la giusta tutela della nostra identità, della nostra cultura, dei nostri migliori valori, da un razzismo manifestamente rude o finemente strisciante, da un’apertura al mondo incontrollata e indiscriminata, ad una chiusura xenofobica ed anacronistica.

Per questo motivo, almeno fino a quando sarò io il segretario comunale di Pesaro, non tollererò nella mia sezione alcuna discriminazione verso gli stranieri per bene, desiderosi di integrarsi, desiderosi come noi di sicurezza e ordine pubblico, di giustizia territoriale: e se qualcuno di questi volesse unirsi a noi in una lotta politica comune per un’Italia migliore, sarei ben felice di dargli il benvenuto.

Dobbiamo essere giusti e onesti innanzitutto con noi stessi: diamo a Cesare quel che è di Cesare.

*Segretario comunale Lega Nord Pesaro

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Un commento to “La lezione del leghista Fuligno: “Non tollero discriminazioni verso gli stranieri per bene””

  1. Danilo Fuligno scrive:

    Spett.le Redazione,

    Grazie per avere pubblicato il mio intervento, ma il titolo da voi scelto mi induce ad intervenire nuovamente per chiarirne meglio il senso.
    Io non intendo dare lezioni di morale a nessuno, e il mio intervento voleva solo essere una pubblica riflessione, se vogliamo anche autocritica.
    Nel leggere le tante notizie di cronaca che vedono molti stranieri protagonisti in negativo, infatti, rischiamo di travolgere tutti gli stranieri, anche quelli per bene, da un’ondata xenofobica, mentre invece il compito della politica dovrebbe essere quello di educare le persone alla legalità e al convivere civile, non facendo mai venir meno il senso di legalità e giustizia.
    É difficile, ma non vedo altre strade per una crescita civile armoniosa e rispettosa di tutti.

    Ben distinti saluti.

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