Cesare Bruschi, un lombardo con Pesaro nel cuore da 64 anni

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6 settembre 2013

PESARO – Pesaro nel cuore da 64 anni. Cesare Bruschi, lombardo di Melegnano, lo si può definire pesarese a tutti gli effetti. Questa mattina, alle ore 11.30, nella sala del Consiglio comunale, il vicesindaco di Pesaro Enzo Belloni gli ha consegnato l’attestato di “Ospite graditissimo della città di Pesaro”.

Cesare Bruschi ed Enzo Belloni

Cesare Bruschi ed Enzo Belloni

La prima volta nella nostra città è stata in occasione del matrimonio dello zio Ambrogio, di San Donato Milanese, con la pesarese Anna Bianchi. Era il 1949 e aveva 5 anni. Da quel giorno ha sempre trascorso le sue vacanze a Pesaro con i genitori. Il papà era funzionario delle Ferrovie della Stato. Stavano a casa degli zii; andavano al mare a Bagni Baronciani dove non c’erano gli ombrelloni ma tende che i bagnini orientavano seguendo il sole.

Scelse Pesaro anche per le vacanze con la sua famiglia, con la moglie e i due figli. Oggi torna in compagnia dei nipotini. Da 15 anni soggiorna all’hotel Caravelle, ma è stato ospite negli anni degli hotel Abbazia, Holiday e Metropol.

Dal 1949 non ha perso un’estate: viene a Pesaro circa due volte l’anno, di solito a giugno e a settembre. Se fosse stato per lui si sarebbe trasferito a Pesaro già da 30 anni e non ha abbondato il progetto. La moglie però ancora non ha detto sì: prima per non perdere il lavoro; ora per stare vicina ai nipoti. E pensare che di luoghi il signor Bruschi ne ha visti tanti, da vicedirettore di una compagnia aerea americana ha viaggiato moltissimo. Pesaro però è sempre al primo posto per le vacanze e nei suo desideri anche per viverci.

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