Chiusa una “casa di tolleranza”: arrestata maîtresse cinese. Diversi pensionati pesaresi rovinati dal vizio

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6 settembre 2013

PESARO – Dopo l’arresto di una prostituta cinese e la chiusura di una casa di tolleranza, la Guardia di finanza di Pesaro ricostruisce il giro d’affari e recupera a tassazione oltre 300.000 euro di ricavi illeciti. Clienti pensionati rovinati dal vizio.

Al termine di prolungate indagini, la Compagnia della Guardia di Finanza di Pesaro è riuscita a porre fine a unlucroso e squallido giro di prostituzione, gestito da una maîtresse cinese con la collaborazione di altre sue connazionali.

I militari delle Fiamme Gialle, attraverso appostamenti, escussione di svariati clienti/testimoni e attivazione di indagini tecniche, sono riusciti a trarre in arresto la tenutaria asiatica della casa di tolleranza, che riusciva a far giungere a Pesaro, da Milano, molte sue giovani concittadine, per avviarle alla prostituzione in loco.

La responsabile è stata condannata a 1 anno e 6 mesi di reclusione per aver gestito una casa di appuntamento a sfondo sessuale e sfruttamento della prostituzione.

I finanzieri, successivamente, attraverso un meticoloso lavoro, sono riusciti a ricostruire l’illecito giro d’affari, recuperando a tassazione oltre 300.000 euro di ricavi, segnalati all’Amministrazione Finanziaria, come “redditi diversi”.

Circostanza amara, emersa nel corso degli accertamenti, è la rovina finanziaria di alcuni pensionati che dilapidavano gran parte dei loro guadagni nel vizio.

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