Nuova Vis, forza Vis: ecco il 4-2-fantasia con Ridolfi e Bugaro super. LE FOTO DELLA DOMENICA

di 

8 settembre 2013

PESARO – Ecco la vera Vis, quella che piace ed esprime al meglio tutte le nuove potenzialità. Non la Vis dell’anno scorso, non il 4-3-3 che tanto aveva fatto bene nella passata stagione ma un nuova formula, una nuova alchimia, per scrivere una nuova pagina di calcio biancorosso. Diversamente bella, è una Vis che vince e convince. Mister Magi, dopo i problemi nel derby e nelle trasferta di Agnone, ritrova il tocco magico apportando una mutazione genetica al 4-3-3 d’ordinanza: ecco il 4-2-4, o 4-2-3-1, o se preferite 4-2-fantasia. Nel senso che lì davanti, senza punte di ruolo, Costantino e Ridolfi si sono scambiati e alternati ripetutamente al centro dell’attacco, e ai lati Bugaro (all’esordio stagionale dal 1′) e Giorgio Torelli si sono invertiti freneticamente di fascia. Il vortice ha risucchiato il Matelica, apparso sotto ritmo e attualmente non in grado di sostenere due punte più Cacciatore in attacco. Ridolfi, non è più una novità, si è confermato giocatore di categoria ampiamente superiore: se l’anno scorso regalava un paio di fiammate a partita, in queste prime tre uscite ufficiali è apparso letteralmente immarcabile e presentissimo anche sottoporta. Oggi ha portato a casa una traversa piena in girata, almeno altre tre occasioni limpide da rete murate da un grandissimo Spitoni e il fallo di Moretti, al limite dell’area, che ha originato la punizione-gol di Bugaro (un gioiello balistico). Se proprio si vuole trovare il pelo nell’uovo di può dire che Ridolfi, in un paio di occasioni, invece di tirare poteva passarla ma a quella velocità, con la porta a due passi, è difficile mettere insieme fame e lucidità.

Costantino si è calato bene nella parte: bello il movimento che, complice un frontale tra due giocatori del Matelica, ha spalancato la strada all’1-0 di Bugaro (bravissimo e freddo, a sua volta, nel piazzarla rasoterra davanti a Spitoni). Due parole su Bugaro: alla terza doppietta in biancorosso in carriera, ha dimostrato subito tutto il suo valore alla prima da titolare dopo un’estate passata tra ospedale, cortisone e farmaci per un problema alla gola: a 20 anni, con quel sinistro, ha orizzonti tutti da scrivere. E la punizione, autodefinita alla Recoba, è valsa da sola il prezzo del biglietto. Certo, il Matelica, con il suo atteggiamento a tratti troppo compassato in mezzo al campo, ha favorito la manovra vissina, è migliorata nella ripresa quando Carucci è passato al 4-4-2  ma grosso merito va dato a Omiccioli, perfetto per tempi di inserimento e letture tattiche (e vicino al gol con un sinistro che ha scheggiato l’incrocio dei pali), e Alberto Torelli apparso in grande crescita sotto gli occhi del selezionatore della Rappresentativa Dilettanti Polverelli presente in tribuna. Infine, la difesa: Magi, dopo Agnone, ha trovato quello che dovrebbe rappresentare l’assetto base. Giovanni Dominici spostato a destra, Martini largo a sinistra e la coppia Cusaro-Melis centrale. Tutti estremamente positivi, compreso Foiera (sicuro in uscita e pronto su un paio di conclusioni velenose dalla lunga distanza) ma Melis impressionante per autorità e sicurezza: spostato in mezzo il difensore ligure è stato un autentico chirurgo, perfetto in scivolata, pulito di testa, freddissimo in disimpegno.

Emozionante il ritorno di Cremona: il Benelli ha applaudito l’uscita di Bugaro e ha accolto, contemporaneamente, l’esordio assoluto stagionale (amichevoli comprese!) del bomber lumbard dopo l’infiammazione patita al tendine d’Achille. In infermeria restano solo Vagnini e Chicco, che ieri salivano insieme, in stampelle, i gradoni del Benelli: in attesa della loro completa guarigione (Chicco ne avrà per un paio di mesi), la Vis cresce e cambia pelle.

Per tabellino e tutte le azioni clicca qui

 

 

LE FOTO DI VIS PESARO – MATELICA

Tags: , , ,

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>