Fuorisalone libertario: a Fano tre giorni di condivisione e libertà

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9 settembre 2013

infoshop_domenica_8_settembre_1 Fano filaFANO – Nonostante il veto imposto dall’assessorato alla cultura allo svolgimento presso la sala esposizioni della Rocca Malatestiana dell’iniziativa, il Fuorisalone libertario ha concluso ieri felicemente il suo programma. “Si è trattato di un percorso costruito assieme ad altre/i sul lavoro che l’associazione culturale Alternativa libertaria ha svolto durante tutto l’anno – spiegano gli organizzatori – La nostra onlus è sempre inserita nel tessuto culturale della città con l’Archivio biblioteca a Fano 2 e la cogestione della saletta mostre ‘Infoshop’ di via da Serravalle”.

“Il 6 settembre – continua la nota – nei giardini pubblici antistanti la Rocca in collaborazione con l’Archivio biblioteca “E.Travaglini” , abbiamo svolto la presentazione del libro “Joyce Lussu. Un’eretica del nostro tempo. Gli interventi di  Joyce Lussu ai meeting anticlericali”, avevamo scelto un preambolo ironico (“A volte ritornano”) per ricordare il passato di quello spazio storico della città e certo la reazione scomposta dell’assessorato ha dato segno  di grande superficialità, ottenendo come risultato di impedire che le relazioni sul libro dedicato a una donna nota in tutto il mondo, e medaglia argento della Resistenza, si svolgessero su un prato nel più assoluto disagio.

Fuorisalone libertarioSabato 7, grazie all’ospitalità di casa Archilei, si è svolta la parte centrale dell’iniziativa, “Tutta mia la città”, sull’abitare la città e l’uso degli spazi urbani in tempi di crisi. A condurre il seminario i nostri ospiti di “Babel-abitare critico” Francesca Iovino e Francesco Ronconi noti per aver realizzato strutture per la socialità urbana e progetti di autocostruzione in Europa ed oltre. Sulla progettazione condivisa degli spazi urbani, sul diritto degli abitanti all’uso della città, sul riciclo e riuso dei materiali e sull’autocostruzione, il seminario è proseguito con un workshop sul concetto di Parco urbano presso il Campo di aviazione, domenica mattina. Il workshop ha permesso il passaggio di conoscenze ed esperienze importanti; progettare la città diviene un progettare assieme dei cittadini, la cittadinanza torna a discutere delle proprie esigenze di fruizione degli spazi, diviene “cittadinanza creativa”… si confronta con la realtà dei luoghi pubblici presso cui vive cercando di trovare soluzioni concrete al disagio, recuperando luoghi abbandonati ma anche riprendendo potere sugli spazi che le sono stati tolti da chi manovra interessi economici legati alla cementificazione. Certo il discorso sulla libera fruizione degli spazi pubblici, sul concetto di rispetto e responsabilità dei cittadini che sono in grado di autogestire i luoghi della città è stato tragicamente smentito a Fano dal la censura sul Fuorisalone, in realtà nella nostra città la fruizione dei luoghi pubblici continua ad essere gestita politicamente dal Patrocinio comunale, sorta di “placet” che viene concesso dall’alto. Lo spazio è “concesso” è non è accettata la visibilità vera verso la città di soggetti non uniformi a quello che viene ritenuto il “pensiero unico” dall’amministrazione. Infine, nonostante l’espulsione dalla Rocca, con l’ardito lavoro della ragazze di Femminismi, è stato possibile per i fanesi vedere almeno due delle tre mostre in programma, domenica pomeriggio presso l’Infoshop di via da Serravalle: la mostra delle tavole originali del fumetto “Suore Nija” edito da Starcomics (una delle più importanti case editrici di fumetto in Italia), ed “L-volution”, una esilarante mostra delle vignette di Maureen Lister pubblicate dalla rivista lesbica “Towanda!” negli anni ’90. La presenza di Vanessa Cardinali, artista marchigiana autrice di “Suore Ninja” ha permesso una divertente e gioiosa discussione sulla visione della misoginia vaticana  da parte di giovani della generazione anni ’80, con tanto di autografo sugli albi. Chiediamo a tutti i cittadini e le cittadine fanesi, in conclusione del Fuorisalone, di non accettare la “tutela” morale e politica di questa Giunta comunale sulle proposte culturali pubbliche alla città: è stata tolta alla cittadinanza la possibilità di visitare la Rocca malatestiana usufruendo anche della nostra offerta culturale che è fatta di confronto e apertura alla diversità. Ma questo Fuorisalone è stato un successo che rafforza una visione libertaria degli spazi pubblici e della libertà di parola per promuovere una cittadinanza creativa, la creative citizenshipRingraziamo tutte le associazioni che ci hanno sostenuto e hanno firmato con noi la nota di venerdì scorso”.

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