Lucia Anniballi al Corriere della Sera: “Ecco il mio nuovo volto”

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9 settembre 2013

PESARO – “Sono pronta. Del resto sarò un’altra Lucia per tutta la vita, non posso continuare a nascondermi”. Così Lucia Anniballi in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, per cui ha selezionato alcune foto della sua nuova esistenza.

Lucia Anniballi oggi (foto Corriere della Sera)

Lucia Anniballi oggi (foto Corriere della Sera)

Il 18 settembre compio 36 anni e per me questo sarà anche l’anno zero – ha detto al principale quotidiano italiano – Rinasco. Ricomincio tutto daccapo con la mia nuova faccia, con il naso un po’ così, con gli occhi fra l’orientale e la riempita di botte, con le sopracciglia da tatuare e la bocca buona per sorridere, finalmente, dopo l’ultima operazione. Ma posso fare di meglio e di più. Sono sicura che so fare di meglio e di più”.

Lucia, avvocato di professione, racconta di essere finita sotto i ferri già sette volte in cinque mesi, dopo l’aggressione con l’acido per cui sono finiti in manette il collega, ed ex compagno, Luca Varani e due stranieri (considerati gli esecutori materiali).

Quello che so di lui è nelle carte, fuori dall’inchiesta non voglio più nemmeno nominarlo – le parole di Lucia al riguardo – La sua sorte non mi interessa minimamente. Devo pensare a me e a guarire il più possibile, lo devo a me stessa. Voglio riordinare la vita partendo proprio da quello che mi è successo. Devo dire la verità, non sto morendo dalla voglia di tornare al mio lavoro di avvocatessa, e invece mi piacerebbe moltissimo aiutare in qualche modo gli ustionati, occuparmi delle donne schiacciate da uomini inetti e incapaci di convivere con le loro fragilità. Alle donne voglio dire “voletevi bene, tanto, tantissimo. Credete in voi stesse e sappiate che ogni atto di violenza subita non dipende mai da voi che amate l’uomo sbagliato ma da lui che lo commette”. Agli ustionati come me invece dico di tenere duro e avere pazienza, tanta pazienza”.

Articolo integrale al link http://27esimaora.corriere.it/articolo/ecco-il-mio-viso-sfregiato-dallacidoaiutero-le-donne-vittime-di-violenza/

Un'altra foto di Lucia Anniballi (foto Corriere della Sera)

Un’altra foto di Lucia Anniballi (foto Corriere della Sera)

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3 Commenti to “Lucia Anniballi al Corriere della Sera: “Ecco il mio nuovo volto””

  1. yamilet scrive:

    Cara lucia non permettere che nessuno ti tolga la luce che porti dentro di te; come dice una santa cristiana il quale nome conosci “Il corpo si contamina solo se l’anima lo acconsente” Noi preghiamo per te!!!

  2. sandra ciaccarini scrive:

    Lucia ammiro il tuo coraggio, e questo mi ha spinto a scriverti queste righe. In famiglia viviamo una situazione analoga alla tua, solo che è un uomo ad essere vittima e non riusciamo ad uscirne, viviamo nel terrore che succeda sempre il peggio ma nessuno sembra volerci aiutare!
    Se ti è possibile mettermi in contatto con qualcuno che mi sappia indicare una strada da perseseguire affinche l’inferno che tu conosci bene non finisca in una tragedia. Un abbraccio Sandra da Pesaro.

  3. sandra ciaccarini scrive:

    Cara Lucia,
    devi vivere una vita, felice! Chi ha cercato di cancellarti non ha cancellato la tua voglia, di vivere, il tuo splendido sorriso. Non ti ha tolto gli affetti più cari come la famiglia i tuoi amici, anzi ha contribuito a fa si che il vostro rapporto sia diventato ancora più saldo. Io mi ero permessa già di scriverti per dirti che ammiro il tuo coraggio e ti ringrazio della tua mail in cui mi sostieni. Mi sono rivolta a te perché in te vedo ciò che potrebbe succedere, se qualcuno non ci ascolterà. Nessun tentato femminicidio, questa volta al centro di un assurdo intreccio scaturito da una famiglia interrotta, da una relazione finita, c’è un uomo che si sente minacciato da un altro uomo. E’ il grido disperato di una famiglia, è la storia di un uomo finito nel mirino del nuovo compagno della sua ex. La storia si protrae da circa un anno e mezzo. Da una parte un uomo, dall’altra il nuovo compagno della ex, già noto alle forze dell’ordine. Una storia fatta di minacce di morte, aggressione con arma da taglio, interventi delle forze dell’ordine sul luogo di lavoro e nell’abitazione, ci sono stati danni materiali, pedinamenti, aggressioni verbali giornaliere, le querele sono l’unico modo per provare a farci sentire. Chiedo come uscire da questo tunnel, perché il rispetto ci viene negato, la dignità calpestata. Questo uomo non viene ascoltato, nonostante abbia gridato in ogni modo che questa persona da un anno e mezzo a questa parte lo rende oggetto di continue minacce, e che ogni giorno è costretto a valutare ogni iniziativa e spostamento e per tale motivo condiziona pesantemente la sua vita. Cosa dobbiamo fare? Questo è ciò che continuiamo a chiederci? E’ forse perché è un uomo…!
    Sandra da Pesaro

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