Papa Francesco, l’unico vero statista attualmente in campo

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9 settembre 2013

Un'immagine di piazza San Pietro durante la veglia per la pace tratta da www.polisblog.it

Un’immagine di piazza San Pietro durante la veglia per la pace tratta da www.polisblog.it

La rubrica di questa settimana è intrisa di emozioni provate seguendo in diretta televisiva la veglia di preghiera per la pace svoltasi a Roma nel pomeriggio e nella serata di sabato 7 settembre. Migliaia di persone in preghiera, assorte in dialogo con Dio senza finzioni o falsi presenzialismi, per chiedere ciò che di più semplice vi è al mondo: la pace. Per fare cultura di pace basta guardare un bambino appena nato e pensare al suo futuro, che comunque sarà irto di difficoltà ma degno di essere vissuto in pienezza. E allora perché fare guerra? Per strategie diplomatiche? Per equilibri planetari? Per ripicca nei confronti della minaccia dell’uso di armi chimiche? Questi sono discorsi che possono riempire – oltre alle pagine dei giornali – i libri di politica internazionale, ma che non dicono nulla all’umanità, a tutti noi, che abitiamo come ospiti questa Terra che non è nostra ma ci è stata data – mi si consenta il termine – in comodato d’uso. Vedere Francesco serio e assorto in preghiera, sofferente quasi che in cuor suo conoscesse retroscena ed eventi che noi ancora non prevediamo, ha scosso tutti e preoccupato chi ogni tanto sfoglia qualche pagina di Vangelo e non considera l’industria bellica uno dei principali fattori di incremento del prodotto interno lordo. La veglia di preghiera è stata eccezionale non solo per la celebrazione ben curata, ma perché ha riunito fianco a fianco persone di generazioni diverse, credo politici differenti, addirittura religioni che prima d’ora si erano parlate solo in incontri formali. Non mi sembra quindi di esagerare se affermo che l’unico vero statista presente sulla scena mondiale è – al momento – Papa Francesco, uomo capace di coniugare la visione di fede con la politica: prova ne è il messaggio scritto al presidente russo Vladimir Putin prima del G20 (per chi vuole approfondire è disponibile il testo integrale su www.vatican.va), che analizza in maniera assolutamente materiale e razionale l’attuale situazione globale – crisi economica inclusa – e supplica i cosiddetti potenti ad usare la razionalità prima della strategia. Che il Signore illumini chi governa le nazioni.

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