La linguaccia del tifoso: “La Vuelle deve tingersi di azzurro”

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10 settembre 2013

Manifesto azzurro a FolgariaCome si può vedere dalla foto allegata, alcuni tifosi della Vuelle si erano recati, in incognito, a Folgaria (amena località alpina) durante il ritiro azzurro della nazionale di basket nello scorso agosto. Erano andati per osservare il team azzurro e si erano detti: Per accedere alla seconda fase degli europei di basket, ci vorrà un miracolo. E miracolo è stato. L’incredibile Italia ha messo KO la Russia, la Turchia e la Grecia che, sulla carta, erano più quotate. Oggi, il nuovo vate della Victoria Libertas, il nostro indimenticabile pivot della Scavolini, Ario Costa, ha detto della Vuelle: ”Il nostro tipo di squadra assomiglia all’Italia di oggi: un pivot non gigantesco ma dinamico, ali piccole adattate da quattro. Di necessità virtù; loro lo fanno per le assenze, noi per il budget. Ma in queste idee tecniche Dell’Agnello ci crede ed io con lui”. Non è la prima volta che Ario cerca di interpretare e guidare i sentimenti del popolo biancorosso. Una volta Pesaro aveva un mitico “ragno”, corrispondente al nome di Franco Bertini, che dal campo tesseva la sua tela. Oggi Pesaro ha due ragni, coach Dell’Agnello ed il gm Costa, che cercano di tessere la loro tela a bordo del campo. Nel suo esordio con la Fileni Jesi due giocatori, in particolare, hanno suscitato commenti positivi: Elston Turner Jr. e Marc Trasolini. Il primo è un lottatore a 360°, considerato che vanta anche cintura nera al Tae Kwon Do. Il secondo è l’uomo che ha “la testa prima delle braccia”. Anche Cusin, sulla carta anello debole della nazionale, sta tenendo testa ai lunghi europei. La Victoria Libertas dovrà essere un gruppo unito, granitico, di lottatori. Difendere senza pause e sopperire ad eventuali limiti strutturali con l’intelligenza che dia risposte adeguate alle domande che gli avversari di volta in volta porranno. L’intelligenza è la merce più importante e, sembra, che i giocatori della Vuelle ne siano ben forniti. Se riusciranno ad adattarsi alle situazioni del campo, il successo sarà assicurato ed i tifosi potranno divertirsi. Allora, cosa aspettate tifosi biancorossi di tutti i tempi? Si è ripartito da quota 1.500 abbonamenti; spendete meno nella Fiera di San Nicola e garantitevi, per tante domeniche invernali, piacevoli visioni dello sport più bello! Ora, come promesso nel “manifesto” della rubrica “la linguaccia del tifoso”, una domanda ed una risposta (Question & Answer).

Question: Don’t we have to be really tall to play basketball?

Answer: To play? No. You don’t have to be really tall, but plenty of basketball players are. The tallest professional player in the world is 2.36 tall! The shortest is 1.70 m. Both are successfull, and so, if you love basketball, go for it!

Domanda: Non dobbiamo essere veramente alti per giocare a pallacanestro?

Risposta: Per giocare? No. Non c’è bisogno di essere davvero alti, ma un sacco di giocatori di basket lo sono. Il più alto giocatore professionista nel mondo è 2.36 di altezza! Il più basso è di 1,70 m. . Entrambi sono di successo, e così, se amate il basket, andare per esso!

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