Luciano Benini (Bene Comune): “Caso Aset, quanti pasticci”

di 

10 settembre 2013

Luciano Benini*

FANO – Dunque Bene Comune, ancora una volta, ha avuto ragione nel segnalare i pasticci dell’Amministrazione Comunale sul caso ASET.

Dopo aver fatto scoppiare la questione della nullità degli atti compiuti da un consiglio di amministrazione di ASET che non poteva continuare a vivere e doveva essere rieletto, ora il direttore generale De Leo comunica che anche sull’incompatibilità del doppio incarico dell’avvocato Romoli (membro dell’avvocatura comunale e neo presidente del Consiglio di Amministrazione di ASET) Bene Comune ha avuto ragione, tanto che l’avv. Romoli si è dovuto dimettere dal primo incarico. Di cui, come prassi di questa amministrazione comunale poco trasparente, nessuna notizia è stata data all’apposita commissione garanzia e controllo.

Molto debole, invece, la risposta del direttore Generale De Leo sul conflitto di interessi della dottoressa Mantoni, che da ragioniere capo del Comune di Fano cura gli interessi, e il bilancio, del nostro Comune, fra cui l’entrata del canone concessorio da ASET rappresenta una voce molto importante, e da membro del Consiglio di Amministrazione di ASET deve cercare di tenere il più basso possibile tale canone. E’ solo una questione formale che la proposta del canone venga avanzata dal Dirigente delle società partecipate, perchè poi a firmare il bilancio del Comune di Fano che contiene il canone ASET è proprio il ragioniere capo che è anche membro del Consiglio di amministrazione di ASET. Molto meglio sarebbe stato scegliere un Dirigente del Comune di Fano che non avesse nulla a che fare col bilancio comunale, oppure un dirigente di altro Comune socio di ASET.

La poca chiarezza continua.

*Bene Comune

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>