“Quei cittadini in cassa integrazione o disoccupati che non avranno mai un posto in Regione”

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10 settembre 2013

Movimento 5 Stelle Fano

 

FANO – E’ notizia di ieri che il figlio di Aguzzi abbia avuto un incarico come consulente del PDL nel Consiglio Regionale, dove lavorerà a stretto contatto con Isabella Foschi, moglie del padre ed esponente di spicco proprio di quel partito.

Quasi una metafora dell’abbraccio mortale con cui il PDL sta stringendo La Tua Fano, riducendola a una lista satellite del centro destra. Duole inoltre prendere atto che episodi simili non sono affatto nuovi nella lista civica del Sindaco, basti ricordare il precedente di Cicetti, cofondatore de la Tua Fano assieme ad Aguzzi, sotto la cui presidenza la nuora venne assunta in ASET con un contratto a tempo determinato, o il discusso caso dell’ex assessore al personale Majorano, a torto a o ragione defenestrato dallo stesso Aguzzi per via del concorso in Comune cui avevano preso parte la moglie e la sorella. E che dire della saga dei Mattioli, il padre per 9 anni indiscusso presidente della nostra municipalizzata e il figlio seduto in consiglio comunale, e ora neosegretario de La Tua Fano al posto di Severi. Al di là che i fatti sopra riportati siano privi di risvolti penalmente rilevanti e inattaccabili sotto il profilo della legittimità amministrativa, rimangono a nostro avviso inaccettabili. Noi di Fano a 5 Stelle abbiamo un idea diversa di quella che dovrebbe essere la politica e l’amministrazione di una città e siamo certi che i fanesi la pensino come noi, specie i tanti, troppi cittadini in cassa integrazione e con i figli a spasso che non riceveranno mai un posto in Regione.

 

 

Un commento to ““Quei cittadini in cassa integrazione o disoccupati che non avranno mai un posto in Regione””

  1. Enzo Cicetti scrive:

    Non sarei intervenuto se il Movimento 5 stelle non avesse travisato, immagino per ignoranza, i fatti e indotto i lettori più sprovveduti o meno informati a formulare un giudizio errato e per me negativo su un episodio del 2004, quando ero presidente di ASET spa. La vicenda del figlio di Aguzzi nulla e niente ha di simile con quella di chi scrive. Mia nuora fu assunta a tempo determinato in ASET non per CHIAMATA come Aguzzi junior, ma attraversi una SELEZIONE PUBBLICA effettuata non da ASET, ma da una società esterna alla quale parteciparono vari candidati. Mia nuora risultò prima sia per il curriculum ( laurea in giurisprudenza col massimo dei voti,master della durata di 18 mesi in giurista d’impresa alla Università Bocconi di Milano,tre anni di esperienza lavorativa quale dipendente di una società di consulenza italo/inglese, conoscenza scritta e parlata di tre lingue) sia per il risultato delle prove sostenute. Aguzzi ritenne di rimuovermi dalla presidenza di ASET; io ricorsi ad un lodo arbitrale che mi diede ragione in toto e condannò ASET a risarcirmi e a pagare le spese legali da me sostenute.Pertanto INVITO e DIFFIDO 5 stelle a non chiamarmi mai più in causa in eventi che NULLA hanno a che vedere col mio, anche perché, in questo caso mi vedrei costretto mio malgrado a tutelare in sede legale l’onorabilità mia e di mia nuora. Mi attendo inoltre le scuse delle persone che, imprudentemente, hanno falsamente descritto fatti e ingiuriato persone.

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