L’Italvolley torna a casa, si conferma assurda la scelta di rinunciare a Francesca Ferretti

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12 settembre 2013

Ferretti omaggiata dal sindaco Ceriscioli in occasione del match di andata

Ferretti omaggiata dal sindaco Ceriscioli in occasione del match di andata

CARLOFORTE – Neppure gli anemoni di mare seguiti da una fantastica aragostella tolgono l’amaro in bocca. Con l’antipasto e il secondo di pesce gustati all’Oasi, arrivano – grazie all’Ipad collegato con il sito internet della Cev (la federazione europea) – notizie disastrose da Zurigo. Dopo avere visto (ma si è vista davvero?) la Nazionale crollare contro il Belgio, si sperava in una reazione d’orgoglio al cospetto della Serbia, portata al quinto set qualche settimana fa in Giappone. Inutilmente.

L’Italia è esclusa dalle semifinali, non accadeva dal 2003.

Non ci piace parlare con il senno di poi. Così siamo andati a controllare quando abbiamo ipotizzato difficoltà per il lavoro di coach Mencarelli. Era lo scorso 29 maggio e intervistando Luciano Pedullà, il Professore del volley femminile, gli avevamo chiesto: lungi da polemizzare con il dt Mencarelli, ma la lingua batte dove il dente duole: è possibile che in Nazionale non ci sia posto per Francesca Ferretti, che ha vinto il suo quarto scudetto?

Pedullà rispondeva così: “Non voglio essere polemico neppure io, ma ritengo che per Francesca ci debba essere posto in azzurro… Se posso fare un paragone irriverente, il suo caso mi sembra lo stesso di Vullo, anni fa. Le polemiche fatte allora potrebbero starci oggi per Ferretti. Mi sembra strano che nessuno le tiri fuori…”.

Www.pu24.it fu l’unico organo d’informazione a entrare nel merito di una scelta incomprensibile. Non era contro Signorile e Camera, ma affidarsi a palleggiatrici inesperte ci sembrava quanto meno illogico. Come illogico ci sembrava – e ci sembra – allestire una Nazionale rinunciando a priori alla migliore palleggiatrice del campionato, a una giocatrice con 4 scudetti e altri titoli in bacheca, con in saccoccia un’importante esperienza internazionale. L’ultima di poche settimane prima: la finale di Coppa Challenge persa solo al Golden Set da Piacenza contro la Dinamo Krasnodar di Destinee Hooker.

Si è detto che quella di Mencarelli era una Nazionale che guardava al futuro, ai prossimi mondiali in Italia (2014). Caspita, e Francesca, che di anni ne ha 29, è da rottamare? Pensando che – in vista dei mondiali di calcio del prossimo anno in Brasile – Prandelli lascia le porte aperte a Totti e Cassano, ci sembra davvero incomprensibile la decisione di rinunciare all’ex colibrì.

I risultati si sono visti, purtroppo. La regia italiana è apparsa inadeguata all’evento. La classe e l’esperienza di Francesca Ferretti avrebbero cambiato il risultato finale? Non ci piace il senno di poi. Sicuramente la sua presenza avrebbe giovato alle compagne di squadra, a iniziare da quelle – Guiggi, Costagrande, Lucia Bosetti – che con lei hanno giocato in squadre di club.

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