L’USP di Pesaro e i precari della scuola: “I docenti devono accedere a ciò che è previsto per legge”

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12 settembre 2013

Da Henry Domenico Durante, docente di musica senza posto fisso, riceviamo, e pubblichiamo, il seguente comunicato inerente i precari della scuola:

 

scuolaPESARO – In questi giorni l’Usp di Pesaro ha deciso che la priorità nelle supplenze del Liceo Musicale Marconi andasse prima di tutto ai docenti di ruolo NON in esubero. Ciò significa dare priorità a chi già lavora a discapito dei docenti che, come me, non hanno un posto fisso e probabilmente nemmeno precario per l’anno 2013-2014. Ma la cosa che lascia più perplessi è la totale mancanza di coordinazione tra il liceo Marconi e il Rinaldini di Ancona, che hanno deciso di muoversi in maniera differente nell’arco di 60 chilometri. Nello specifico l’Usp di Pesaro si è reso autonomo, nella stessa Regione, ma in base a quale specifica nota ministeriale? Perché se si tratta della numero 8106, vorrei ricordare che prima di ricorrere ai docenti NON in esubero, l’Usp era tenuto a “procedere ad accantonare i posti per tutti i supplenti in possesso dei requisiti dell’Allegato E”, con servizio specifico, scavalcando ancora una volta il diritto al lavoro del precario.

Da anni sono abituato a vedere le valutazioni dei titoli differenti all’interno dello stesso Stato, venendo meno a quello che dovrebbe essere il principio di essere valutati identicamente in tutta l’Italia, e trovo grottesco che ciò avvenga nella stessa regione!

Sono un insegnante di Violino di 29 anni, abito a Pesaro, e nell’anno 2012-2013 ho lavorato nel Liceo Musicale di Omegna (Piemonte) solo per la pura coincidenza di trovarmi inserito nella graduatoria per titoli del Conservatorio di Alessandria. Ho passato un anno a viaggiare per l’Italia, arrivando a spendere più di quanto guadagnavo,  pur di conservare il mio punteggio ed esercitare la professione per la quale ho studiato per diversi anni (ho due lauree di secondo livello, diversi corsi di perfezionamento alle spalle, numerosi concerti e nel 2013 ho pubblicato 3 libri).

Spero che, prima di ricorrere alle vie legali, ci sia la ragionevolezza di porre rimedio a questa situazione e di dare la possibilità ai docenti interessati di poter accedere a ciò che pare sia previsto dalla legge.

Henry Domenico Durante

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