Alluvione di marzo, approvato il piano di Matteo Ricci: “Sbloccati 5 milioni di euro, 34 appalti per società locali”. E non finisce qui

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13 settembre 2013

PESARO – Giustizia. Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, nominato commissario straordinario dopo lo stato di emergenza riconosciuto alla nostra provincia in seguito all’alluvione del marzo 2013, quello che bloccò tra le altre la statale adriatica per due mesi, usa questo termine e lo ripete. “Giustizia è fatta” perché la notizia del giorno è che il piano avanzato è stato approvato ieri dalla Protezione Civile che ha sbloccato così 5 milioni e 200 mila euro.

Matteo Ricci, neve

Matteo Ricci nei giorni dell’emergenza neve lo scorso febbraio

“Ottocento mila sono già stati spesi per l’Ardizio – ha spiegato Ricci -. I quattro milioni e 200 mila euro serviranno per tutto il territorio provinciale: ci sono 34 appalti già vinti da società locali per intervenire sull’emergenza strada, sulla loro manutenzione. Erano risorse bloccate. Ma la partita non è finita: per le altre calamità, la neve del 2012 e l’alluvione del 2012, sono stati stanziati altri milioni di euro. Siamo fiduciosi che entro la fine dell’annno si possa accedere anche a questi fondi. Finalmente è stato fatto un passo in avanti e data una boccata d’ossigeno all’economia locale”.

“L’approvazione del piano – ha rimarcatio Matteo Ricci in conferenza stampa – comporterà per la Provincia esattamente lo sblocco di 5 milioni e 200mila euro di risorse, derivanti da trasferimenti statali del passato che non potevamo utilizzare a causa del patto di stabilità. Di questi, 800mila euro riguardano gli interventi di somma urgenza realizzati sull’Ardizio, i restanti saranno impiegati per interventi su tratti stradali, frane e ponte di San Donato, che intendiamo effettuare prima dell’inverno. Al riguardo, nelle prossime settimane faremo partire 34 cantieri, tutti già appaltati e vinti da imprese locali. In più, 180mila euro verranno utilizzati per sistemare il tratto del fiume Foglia da via Ponchielli alla Cassa edile”. Come evidenziato da Ricci e Galuzzi, l’approvazione del Piano di emergenza consentirà alla Provincia, ma anche ai Comuni del territorio, di compartecipare allo stanziamento di ulteriori fondi. Primi fra tutti, quelli per l’emergenza neve del 2012. “Al riguardo sono stati stanziati per le Marche 17 milioni di euro in tre anni. La procedura di riparto è in via di definizione: il territorio della provincia di Pesaro e Urbino è stato il più colpito, abbiamo molte aspettative al riguardo”. Altri 10 milioni e 700mila euro sono stati attribuiti alle Marche per l’alluvione del novembre 2012: anche in questo caso, essendo Pesaro e Urbino ed Ancona le province più colpite, si attende l’arrivo di una buona fetta di fondi. Infine, per l’alluvione del 2011, sono stati stanziati dallo Stato 16 milioni di euro in tre anni, ma in questo caso riguarderanno soprattutto le province di Fermo e Macerata, mentre per la nostra provincia dovrebbero arrivare circa 800mila euro.

 

“Finalmente – ha detto ancora Matteo Ricci – si comincia a fare un po’ di giustizia rispetto ai tanti danni che il territorio ha avuto. Ringrazio l’assessore Galuzzi, i tecnici e il direttore del dipartimento protezione civile della Regione Marche Roberto Oreficini. Riusciremo a tamponare l’emergenza manutenzione delle strade, dando anche una piccola boccata d’ossigeno alle imprese locali. Speriamo che possano essere sbloccati anche altri fondi della Provincia (circa 600mila euro), così come un milione e 200mila euro dei Comuni.

 

L’assessore alle Opere pubbliche Massimo Galuzzi si è soffermato sui lavori finanziati per strade e frane: tra questi, 400mila euro riguarderanno la strada provinciale “Apecchiese”, 300mila euro la Flaminia da Acqualagna a Cantiano, 300mila euro la strada provinciale “Orcianese”, 200mila euro per la Metaurense, 100mila per la strada provinciale 423 urbinate, 200mila per le strade attorno ad Urbino, Sassocorvaro ed altri territori. “L’approvazione del piano di interventi – ha detto – rappresenta il primo passo per ottenere fondi per le altre emergenze”.

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