FAP ed allevatori in Regione per discutere dei danni provocati dai lupi. Rossi: “Incontro positivo”

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14 settembre 2013

ANCONA – Il movimento locale e trasversale “Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino, insieme ad una delegazione di allevatori della nostra Provincia, ha avuto un incontro con l’Assessore regionale all’Agricoltura, Maura Malaspina, per discutere dell’annosa problematica relativa ai danni provocati dai lupi. Il presidente del FAP Giacomo Rossi commenta: “L’incontro è stato positivo. Due i punti; ripristino del fondo incentivi e piani di selezione. A breve faremo in modo che si concretizzi nel miglior modo possibile quello che ci siamo detti in Regione”. Dice Rossi; “Il numero dei lupi nella Nostra Provincia è ormai sovradimensionato al territorio, frutto di une gestione faunistica deleteria e scellerata. Questo predatore carnivoro, come abbiamo dimostrato anche con foto trappole, è arrivato addirittura alle porte delle città di Fano e Pesaro , sicuramente al seguito di specie incontrollate come caprioli e cinghiali. Oltre che tutelare la nostra fauna è doveroso tutelare anche i nostri allevatori che in questi periodi stanno subendo moltissime aggressioni da parte di lupi in tutta Provincia. Chiederemo quindi alla Regione, tramite un ordine del giorno che presenteremo a tutti i consiglieri regionali eletti nella Nostra Provincia, di ristabilire il fondo indennizzi, praticamente azzerato con gli ultimi tagli. Inoltre nello stesso ordine del giorno, chiederemo che i piani faunistici vadano a riequilibrare in maniera concreta tutta la fauna selvatica. Il FAP vuol riportare alla luce questo annoso problema, molto complesso ma non impossibile da risolvere. Chiediamo solo una “giusta convivenza” tra animali e popolazioni rurali del posto”.

L'incontro ad Ancona

L’incontro ad Ancona

Conclude Rossi: “Da un lato ci sono i Nostri allevatori abbandonati a se stessi, dall’altro invece troviamo un intero territorio che si vanta del proprio prodotto DOP per eccellenza, la “Casciotta di Urbino” prodotta proprio con il latte ovino dei nostri allevatori danneggiati. Qualcosa non quadra. Il danno che riceve l’allevatore è per giunta un danno indiretto a tutta la filiera che ruota intorno alla produzione casearia della Nostra Provincia”.

 

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