Quando Pesaro “Città della Musica”?

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14 settembre 2013

PESARO – Dobbiamo aspettare che trascorra un altro inverno prima che si riparli di Rossini? A conclusione del festival rossiniano, il sovrintendente del ROF ha ricevuto il suo miglior premio. Gianfranco Mariotti l’ha ricevuto dal figlio Michele. A conclusione del festival rossiniano, è stata pubblicata una foto emblematica che li ritraeva in un caloroso abbraccio. I loro occhi si compenetravano nella reciproca soddisfazione. Il Rossini Opera Festival, ancora una volta, ha lavorato “trionfalmente”. Bisognerebbe innalzare un monumento al sovrintendente del ROF che ha regalato alla città la sua grande intuizione sul Cigno di Pesaro. Ha saputo salvare le sue opere rendendole moderne, contemporanee. I registi sono il suo braccio; lui è la mente! C’è stato un successo di un pubblico, nazionale ed internazionale, entusiasmante. Grazie a Mariotti l’eredità di Gioachino Rossini è ancora intatta, ora valorizziamola per la città. I pesaresi hanno respirato un’atmosfera rossiniana; non disperdiamone il ricordo. Inorgogliamoci di vivere in una città di musica. I nostri amministratori dovrebbero capire quanto siano importanti musica e lirica per Pesaro. Comprendere quanto siano fondamentali gli investimenti in questo settore. Pensare a forme di detassazione, ripristinare il vecchio Palas, legare il Teatro ai suoi cittadini, educare musicalmente le nuove generazioni. Quest’ultima attività è la più importante, l’attività fondamentale per poter far diventare Pesaro: “Città della musica”.

 

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