Buon compleanno Lucia. Una lettera nel giorno del suo compleanno

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18 settembre 2013

PESARO – Lucia Annibali, dopo l’intervista con foto in esclusiva al Corriere della Sera, in occasione del suo 36esimo compleanno ha scritto  una toccante lettera pubblicata oggi dal Resto del Carlino.

Lucia Anniballi oggi (foto Corriere della Sera)

Lucia Anniballi (foto Corriere della Sera)

“Il 16 aprile 2013 alle 21.30 sono stata brutalmente aggredita e strappata alla vita. La parte di me che è sopravvissuta ha lottato con tutte le sue forze (…)

Voglio ringraziare, con il cuore traboccante d’amore, i miei medici di Parma che stanno avendo cura di me, rendendo possibile il miracolo. Voglio raggiungere con un forte abbraccio la mia famiglia e i miei amici perché sono stati la ragione della mia lotta.

(…) A quelle donne schiacciate da uomini inetti e incapaci di convivere con le proprie fragilità, dico di volersi bene, tanto, tantissimo! Di lottare e credere in se stesse, nelle proprie idee e in ciò che suggerisce loro il cuore. È in questi luoghi che si trova la verità, non nelle parole che escono dalla bocca di quegli uomini. Comunque vada, ne sarà valsa la pena perché ogni atto di violenza non dipende mai dalla donna che ama l’uomo sbagliato, ma dall’uomo inetto che lo commette.

 (…)Ogni giorno è un passo verso la guarigione: ogni giorno è un po’ più facile di quello precedente. E impariamo che la nostra identità non è data dall’aspetto esteriore, ma da quello che c’è nel nostro cervello e nel nostro cuore. Infine, a me stessa, dico… Buon 36esimo compleanno Luci!!!”

 

 

Gli auguri dell’onorevole Alessia Morani:

Oggi è il compleanno di una donna straordinaria.

Oggi è il compleanno di Lucia Annibali.

Sono passati 5 mesi dalla terribile e vile aggressione con cui qualcuno ha tentato di impossessarsi della sua vita, della sua liberta’, della sua identità e della sua bellezza.

Ma Lucia e’ una donna che ha vinto, ed ha vinto per tutte le donne vittime di violenza, per tutte le donne che rimangono in silenzio, ammutolite dall’amore e dalla paura, per tutte le donne che purtroppo non ce l’hanno fatta.

Ha vinto mostrando il suo volto al mondo, di fronte al quale chi ha compiuto quell’orribile delitto non può fare altro che abbassare gli occhi e provare disgusto per se stesso e vergogna.

Lucia e’ una donna che è rinata. E ce l’ha detto così in un’intervista pochi giorni fa:

Il 18 settembre compio 36 anni e per me questo sarà anche l’anno zero. Rinasco. Ricomincio tutto daccapo con la mia nuova faccia, con il naso un po’ così, con gli occhi fra l’orientale e la riempita di botte, con le sopracciglia da tatuare e la bocca buona per sorridere, finalmente, dopo l’ultima operazione. Ma posso fare di meglio e di più. Sono sicura che so fare di meglio e di più».

Chi deve fare di più e meglio però siamo noi. Noi che a breve saremo chiamati a convertire in legge il decreto contro il femminicidio. 

Abbiamo finalmente una grande occasione per iniziare dare risposte ed aiutare le tante donne che come Lucia sono rimaste vittime incolpevoli di un individuo disperato ed incapace di amare. Perché non può esserci altro che disperazione in chi pensa di possedere fino alla morte una donna.

Come vedete non ho mai pronunciato la parola uomo, perché chi compie un atto di violenza fisica o morale su una donna non è degno di essere chiamato uomo.

È con questo impegno per le donne che voglio fare gli auguri a Lucia, perché il suo esempio ed il suo coraggio servano a tutti noi per compiere fino in fondo il nostro dovere.

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