Pesaro, primarie centrosinistra: “Dentro le scelte. Fuori dagli schemi”, Pieri si presenta a tutto campo

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18 settembre 2013

Luca Pieri candidato sindaco 2014

Luca Pieri candidato sindaco 2014: il manifesto

PESARO – “Dentro le scelte. Fuori dagli schemi” è questa la sintesi – non solo uno slogan – del percorso di costruzione del programma elettorale che porterà Luca Pieri a candidarsi alle primarie del centrosinistra, che si terranno, è stato confermato dallo stesso Pieri, entro domenica 15 dicembre 2013. Il candidato sindaco ha innanzitutto presentato il proprio curriculum personale, raccontando per brevi cenni la propria attività lavorativa come professionista della comunicazione, in particolare per aziende legate al settore turistico, che gli consente di vivere senza bisogno di incarichi politici. “E’ quindi un segno di passione per la mia città, maturata in tanti anni di militanza nel Pci-Pds-Ds-Pd e nel periodo in cui sono stato prima presidente del Consiglio comunale, poi assessore al Turismo e allo Sviluppo economico, e infine assessore all’Urbanistica”.

Dentro le scelte racchiude un contenitore di idee che rappresentano il rapporto che Pieri ha con l’attività politica: “Mi sono sempre caratterizzato come un libero pensatore anche all’interno del mio partito. Quando a fine luglio 2012 sono stato estromesso dalla Giunta comunale, ho dichiarato che volevo tornare ad essere il Luca Pieri libero di portare avanti le battaglie alle quali credo fermamente, senza dovere continuamente mediare, attività che è poco confacente al mio carattere”. Pieri ha raccontato che nel corso dell’ultimo anno sono state quantitativamente di più le richieste di creare una lista civica con la quale presentarsi direttamente alle elezioni amministrative, bypassando il percorso delle primarie del centrosinistra, rispetto alle richieste di seguire l’iter che ha scelto di intraprendere. “Ho riflettuto a lungo poi ho capito che la mia storia – della quale sono fiero – è nel centrosinistra, ed è lì che mi voglio confrontare. Sono il primo che presenta ufficialmente la propria candidatura e sono sicuro di vincere le primarie, perché non corro mai per arrivare secondo. Ma sia chiaro che se vincerò, chi avrà sostenuto altri candidati avrà comunque pieno spazio nella mia squadra, e andrò a selezionare il meglio dei contenuti presentati dai miei eventuali sfidanti. E reputo impensabile che non si adotti lo stesso metodo anche nei miei confronti. Infatti, le primarie sono belle se i competitor non si considerano avversari, bensì interlocutori con differenti idee di amministrazione della città”. Dentro le scelte significa anche una serie di azioni già pensate e strutturate: “Il primo punto del mio programma elettorale – che non sarà un semplice manifesto ma una piattaforma sulla quale mi batterò affinchè ogni singolo punto venga concretamente realizzato – sarà il mantenimento degli standard di protezione sociale, con alcuni aggiustamenti alle scelte fatte dall’attuale Giunta. Per esempio: in questi anni si è più volte parlato del finanziamento di 5 milioni e 500mila euro della Regione all’Erap per costruire 24 alloggi popolari a Muraglia. Ebbene, dopo anni queste case sono ancora lontane dall’essere realizzate, quindi propongo di spostare questo finanziamento su un bando pubblico che dia la possibilità alle imprese edili alle prese con l’invenduto di calmierare i prezzi degli appartamenti rendendoli accessibili alle fasce di popolazione più colpite dalla crisi. Il secondo punto sarà il recupero di un rapporto privilegiato con la Regione: in tutte le voci di spesa, a livello percentuale Pesaro risulta penalizzata nei contributi ricevuti rispetti agli altri territori marchigiani. Eppure esibiamo buone prassi di governo e siamo una delle prime Province d’Italia come incidenza della crisi economica. Quindi urge una delega speciale alla crisi nel Pesarese come già fatto da Spacca ad inizio mandato nei confronti del Piceno”.

Fuori dagli schemi è la lente d’ingrandimento sul modo d’interpretare il rapporto con la cittadinanza e – conseguentemente – con l’ascolto attento – e non formale – delle istanze che vengono dai cittadini e dai quartieri, così come da altre realtà tra le quali le parti sociali. “Innanzitutto chiarisco quale sarà il mio schema: ogni verbo verrà coniugato alla prima persona plurale, ovvero il noi, perchè qui non è Luca Pieri che decide per tutti, ma c’è una squadra che intende la politica come luogo di condivisione delle scelte. Basta con i signori delle tessere che hanno in tasca i nomi del futuro sindaco, assessore, consigliere comunale, e spazio alle idee della gente, dalle quali emergeranno anche le candidature per ogni singolo ruolo. Basta con le due o tre persone che – magari davanti ad un bicchiere di vino in un ristorante – decidono per tutti rendendo le stesse persone che li sostengono vittime delle loro scelte. Questi comportamenti con me non esisteranno. Esisterà invece uno schema ben preciso: quello della presenza 24 ore su 24 in Comune o per le vie della città, disponibile all’ascolto e al lavoro per concretizzare il programma che nelle prossime settimane presenteremo. Pesaro non può permettersi nessun sindaco – a prescindere dal colore politico – che oltre a fare il primo cittadino pensi a qualcos’altro. E’ incompatibile, perché Pesaro e i pesaresi hanno il diritto e la necessità, specie in questo periodo difficile, di avere una figura di riferimento sempre presente. Inoltre, penso che la coalizione di centrosinistra vincente sia quella classica, senza chiudere le porte al civismo purchè sia strutturato non per ragioni strategiche ma per assemblare mondi che non si ritrovano nei partiti tradizionali. Infine, riflettiamo più approfonditamento sul risultato locale delle elezioni politiche del febbraio 2013: se il Movimento 5 Stelle a Pesaro è il primo partito – nonostante la città sia ben amministrata – significa che qualcosa tra la classe dirigente e la cittadinanza non va”.

Pieri ha concluso annunciando che già da mesi, e ancora di più nelle prossime settimane in cui andrà a confezionare il programma elettorale assieme alla sua squadra (ha rivolto un ringraziamento particolare all’associazione Pensa Pesaro che lo affianca dall’estate 2012), incontra quotidianamente persone, associazioni, opinion leader, rappresentanti delle parti sociali e chiunque voglia confrontarsi con lui per portare un contributo al programma. Dal 19 settembre sarà online il sito ufficiale www.lucapierisindaco.it, corredato anche di pagina Facebook, account Twitter e canale YouTube.

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