Santilli (Ance): “Piccole opere ed edilizia scolastica: i comuni applichino subito il decreto del fare”

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18 settembre 2013

PESARO – “Il pacchetto edilizia contenuto nel decreto del fare è un segnale molto forte di grande attenzione che il Governo e il Parlamento hanno finalmente dedicato al nostro settore”. Così il presidente dei costruttori pesaresi aderenti ad ANCE Pesaro Urbino, Gianfranco, Santilli, che ritiene “però importante la sua pronta attuazione, utilizzando tutte le opportunità”.

 

“E’ importante che le misure messe a disposizione del giugno scorso – ha spiegato -, convertite a fine agosto, siano impiegate fino in fondo dalle Pubbliche Amministrazioni”. Secondo Santilli, “programmi come quello dei 6000 Campanili’, destinato alle opere pubbliche nei piccoli comuni, o quello per la edilizia scolastica, che deve partire tra pochi giorni, devono essere sfruttati per riqualificare il patrimonio pubblico esistente nel territorio e rilanciare l’attività delle imprese locali”.

 

Il presidente dei costruttori pesaresi vuole attirare l’attenzione dei sindaci e degli amministratori, affinché “possano mettere a frutto quanto previsto dalle nuove normative e riescano a realizzare qualche progetto, cassetto fermo per mancanza di risorse e per i limiti di spesa imposti dal patto di stabilità”. “Abbiamo scritto ai sindaci pesaresi – ha detto ancora Santilli – dando il supporto della nostra organizzazione perché si possa con ogni sollecitudine partecipare alle assegnazioni che si faranno a breve”.

 

I costruttori, riunitisi in Consiglio, nell’esaminare la realtà pesarese, chiedono di “rilanciare l’edilizia, perché significa rilanciare il sistema economico provinciale”. Il settore delle costruzioni, infatti, acquista beni e servizi dall’80% dei settori economici e, secondo il Centro Studi dell’associazione, ogni miliardo investito in edilizia genera un giro d’affari di 3,374 miliardi, crea 17.000 nuovi posti di lavoro ed è l’unico settore in grado di creare occupazione nel proprio territorio e in tempi rapidi.

 

Secondo Santilli, “le occasioni di lavoro, insieme ai minori oneri per le aziende – quali i risparmi dell’IMU sull’invenduto -, alle iniziative per garantire maggiore liquidità nell’ambito del credito e alle nuove misure previste a livello nazionale per la casa, dovrebbero aiutarci a far ripartire il mercato immobiliare che sta soffrendo da 5 anni e che ha visto nella nostra provincia l’espulsione dal settore del 30% della forza lavoro”.

 

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