Ceretta all’inguine ustionante, il pm Guariniello fa finire nei guai la ditta produttrice che ha sede a Pesaro

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19 settembre 2013

PESARO – Il pm Raffaele Guarinello del tribunale di Torino, noto per le sue inchieste sul doping, Sla, Thyssenkrupp e cellule staminali, ha rinviato a giudizio il produttore di un macchinario per trattamenti estetici processato in tribunale per lesioni su una cliente di un centro specializzato.

L’ustionata fu una ragazza di Rivoli: fatale una depilazione all’inguine con l’utilizzo di un apparecchio a luce pulsante prodotto da una ditta pesarese: nei guai sono finiti il centro estetico (che usava il trattamento senza il necessario addestramento) e il titolare dell’azienda produttrice.

Il pm contesta alla titolare del beauty center di aver omesso di informare e formare il personale sull’uso della luce pulsata, in particolare su una pelle tatuata come quella della ragazza, e per non aver interrotto il trattamento ai primi sintomi. Al produttore invece, viene contestato il fatto di aver immesso sul mercato un apparecchio pericoloso: il macchinario infatti, secondo gli accertamenti, si surriscaldava più di quanto avrebbe dovuto, rischiando di ustionare la pelle in caso di contatto. La procura ha segnalato il problema sul macchinario anche al ministero delle Attività produttive.

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