Crisi auto: la Vernocchi lascia a casa una quarantina di dipendenti

di 

19 settembre 2013

PESARO – La crisi economica e sociale del territorio sta investendo anche il settore delle concessionarie auto. Uno per tutti, racconta Loredana Longhin, della Filcams Cgil di Pesaro e Urbino è il caso della concessionaria Vernocchi s.p.a.con marchio Ford e Land Rover che occupa alle proprie dipendenze 52 lavoratori dislocati tra la concessionaria di Rimini e Pesaro.

“I lavoratori in contratto di solidarietà da più di un anno – spiega Longhin . vantano, ad oggi, un credito verso l’azienda di tre mensilità di arretrato oltre che una parte di 14° mensilità. L’apice della crisi si è consumato durante il periodo feriale, cosicché su suggerimento del sindacato si è proceduto alla richiesta di cassa integrazione straordinaria per tamponare la situazione di crisi in atto.

Tuttavia, dall’ultimo incontro di lunedì scorso con l’azienda, è emersa una realtà ancora più amara di quella fin qui prospettata, che prevede appunto la continuazione dell’attività solo per 13 dipendenti di cui solo 3 oppure 4 a Pesaro.

L’azienda, finora, ha soltanto annunciato una prossima rateizzazione delle mensilità pregresse.

A pagare il prezzo di questa situazione dunque sono i dipendenti che non percepiscono la retribuzione da giugno, e passeranno svariati mesi prima di ottenere anche l’indennità della Cassa straordinaria”.

Questa è l’ennesima crisi che si aggiunge al lungo elenco che abbiamo in provincia, ma è anche il termometro di una situazione che non accenna a migliorare, dopo i settori produttivi tradizionali, ora soffrono in maniera davvero preoccupante anche i settori commerciali.

Per Loredana Longhin: “i mesi autunnali saranno decisivi per misurare il carattere della eventuale ripresa. Un aumento del pil di qualche decimale – conclude – è assolutamente ininfluente rispetto all’occupazione, ragione per la quale è indispensabile attrezzarsi a gestire una lunga fase con alti livelli di disoccupazione attraverso riforme strutturali degli ammortizzatori che garantiscano coperture universali e intervenire su quegli elementi, come la riduzione della tassazione sulle buste paga, in grado di dare una scossa ai consumi e rilanciare tutta l’economia”.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>