“Il De Profundis dell’Italia. E anche a Pesaro c’è poco da stare contenti…”

di 

19 settembre 2013

da un nostro affezionato lettore riceviamo e pubblichiamo:

 

Forse qualcuno se né accorto, ma non dice nulla per paura della “propria pelle” ; forse qualcun’altro se ne rende conto, ma tutto tace per convenienza personale.

Siamo un popolo preso per i fondelli dai soliti opportunisti che dalla rivoluzione francese del 1789, alla “guerra civile “ del 1944, con la scusa della liberazione dal nazismo tedesco, alla rivoluzione studentesca del ’68, continuano ad esercitare il loro potere e volere a discapitoo dell’intera nazione italiana.

Le istituzioni locali e Nazionali sono tutte rette dai comunisti DOC che credono ancora alle favole Maxiste e Leniniste, dai neo-comunisti, che cercano il tornaconto di casta, dai demo-comunisti e clerico – comunisti che non vogliono perdere i privilegi assunti nel tempo passato; per fare un sunto di tutto quello sopra detto, l’Italia è la 3° Nazione Mondiale gestita dal para-comunismo, dopo la Cina e la Corea del Nord e prima di Cuba.

Ma tutto questo non bisogna dirlo, per non suscitare allarmismo alle nazione che si muovono nel blocco occidentale. Non dobbiamo dimenticare che per tutto questo operano da sempre anche la massoneria, le logge, le industrie e i poteri economici e finanziari delle banche e delle assicurazioni e tutto quanto nell’ombra esercitano la loro azione.

Pertanto l’Italia continuerà a sprofondare ineluttabilmente in una crisi in cui solo il tornaconto personale e di casta prevarrà.

Anche per Pesaro, se tanto mi da tanto, non c’è da stare allegri.

 

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