Londei scrive a Spacca: “Crisi trasporto pubblico, serve un tavolo istituzionale”

di 

19 settembre 2013

sen Giorgio Londei* 

 

Lettera aperta

Al Presidente della Giunta Regionale delle Marche

Dott. Gian Mario Spacca

 

 

Gentilissimo Presidente Spacca,

siamo certi che Lei è assolutamente consapevole di come sia grave la situazione del trasporto pubblico locale nelle Marche: all’impatto di una crisi economica che affligge anche la nostra regione e che è senza precedenti, si sommano i tagli delle risorse che – a più riprese – le aziende del settore hanno subìto in silenzio, proprio mentre i costi fissi – carburante e assicurazioni in primis – sono aumentati in maniera esponenziale.

Con grande senso di responsabilità, mettendo in campo tutte le nostre energie, abbiamo fatto fronte a una revisione profonda delle spese generali, in direzione di una corretta e trasparente gestione delle nostre aziende. Ma siamo oggi al punto di non ritorno e di fronte alla triste evidenza che il servizio offerto ai cittadini è ai minimi storici: siamo stati costretti a ridurre le corse, con il conseguente sovraffollamento dei mezzi, che determina l’esasperazione dei viaggiatori e dei nostri lavoratori.

Da mesi, come Associazioni di categoria e insieme alle associazioni dei consumatori, ai lavoratori e ai semplici cittadini evidenziamo la grave situazione in atto.

Come se non bastasse, assistiamo oggi all’iter istituzionale su cui viaggia il nuovo Piano del Tpl e la nostra preoccupazione cresce ulteriormente, perché si tratta di un progetto che si occupa della mobilità futura dei marchigiani e del domani di decine di aziende e oltre 1.500 di lavoratori del settore.

Si tratta, Signor Presidente, di un tema così delicato e così impattante nella vita di tutti i cittadini e dei lavoratori di questa regione, che non può essere trasferito dagli uffici tecnici e dai consulenti che lo hanno ideato alla Commissione competente e poi all’esame dell’Aula senza un approfondimento di natura squisitamente tecnica. Stiamo facendo i conti con fretta e approssimazione, che saranno i cittadini, le aziende e i lavoratori a subire e scontare.

Ci rivolgiamo dunque direttamente a Lei, Signor Presidente, per chiederle un intervento urgente e – certamente – straordinario per assicurare al Piano ulteriori verifiche e contributi, proprio perché fretta e approssimazione non favoriscono la qualità e l’efficacia di un progetto di grandissimo interesse pubblico.

 

A Lei chiediamo, dunque, l’istituzione di un tavolo regionale, con la presenza delle nostre due Associazioni, delle OO.SS e dei rappresentanti delle Università marchigiane. Queste ultime sapranno contribuire all’arricchimento del Piano, analizzando in particolare sia la relazione tra le ulteriori necessità di efficienza dei servizi e gli aspetti economici, sia l’appropriatezza del servizio rispetto alle caratteristiche e alle necessità dei diversi territori delle Marche.

La Sua sarebbe una scelta lungimirante e di grande spessore istituzionale, che scongiurerebbe il rischio di depauperamento dell’intero sistema della mobilità delle Marche.

La sensibilità sempre dimostrata ci dà la certezza che prenderà in considerazione la proposta avanzata, segno di attenzione verso un settore, quello della mobilità dei cittadini, di primaria importanza.

 

 

Il Coordinatore Regionale ANAV – ASS.TTRA 

 

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