Bollettino della discordia, il comitato di Salute Pubblica: “Assessoreeeeeeeeee….se ci sei batti un colpo!”

di 

20 settembre 2013

Daniele Ceccarelli*

 

Il Comune di Mondolfo ha impegnato la spesa di € 14.400, nel proprio bilancio, per il pagamento alla Società Poste Italiane spa per la bollettazione, invio e riscossione delle entrate relative alla tariffa di igiene ambientale (T.I.A.), anno di competenza 2012. Le lettere recapitate a tutte le circa 5.000 utenze del Comune di Mondolfo, con gli allegati bollettini, sono state due, le scadenze erano: 30 marzo e 31 agosto.

Nell’aprile scorso scrivevamo: “..i residenti, tranne quei pochi che utilizzano internet, per pagare la tariffa sono costretti ad utilizzare il servizio postale, il quale non è gratis ma costa. Per gli ultra 65enni la spesa postale è di 70 centesimi, ma per gli altri è di € 1,30; le 5.000 utenze per una media di € 1,00 a bollettino per due semestri fanno 10.000 euro di spese postali complessive. Queste risorse ricavate dalla collettività non potevano essere utilizzate per far lavorare dei giovani disoccupati sia per la consegna delle lettere che per coadiuvare dei funzionari pubblici incaricati della riscossione?”.

I bollettini

I bollettini

Questa domanda è rimasta senza risposta. Eppure lo strumento ci sarebbe: il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 “attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30”, come modificato dalle ultime leggi di stabilità, la cosiddetta legge Biagi. Proprio utilizzando questa legge il Comune di Ostra Vetere (AN) ha utilizzato degli studenti, cassintegrati e pensionati al minimo per dipingere le aule delle scuole comunali. Col doppio risultato, con soddisfazione di tutti, di aver fatto lavorare dei disoccupati e di aver reso accoglienti le aule prima dell’inizio dell’anno scolastico. L’assessore al bilancio di Mondolfo non riesce proprio a proporre e realizzare qualcosa del genere. Così quasi 25.000 euro se ne sono andati da un’altra parte. Ci duole il cuore che risorse così importanti, in tempi di vacche magre, non siano impiegate in maniera più convincente. Noi continueremo a dire sempre la nostra opinione sperando che, prima o poi, vadano ad amministrare la cosa pubblica persone migliori delle attuali. Ci batteremo per ciò che più ci sta a cuore, per il benessere psico-fisico dei nostri compaesani:

1. una Casa della Salute organizzata con una R.S.A. di venti posti letto; 2. il passaggio delle attuali strutture socio-sanitarie nell’Area Vasta 2, quella di Senigallia; 3. la realizzazione a Mondolfo di una piscina che possa ospitare gli anziani e disabili; 4. la riattivazione dell’ex-cinema Frattini.

* il segretario del direttivo Salute Pubblica 

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