Che brava la Vuelle, fa soffrire fino all’ultimo secondo il Barcelona. LE FOTO

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20 settembre 2013

VICTORIA LIBERTAS – FC BARCELONA 86 – 87
VICTORIA LIBERTAS
: Musso 8 (1/1; 2/4), Bartolucci ne, Terenzi ne, Ruini (0/1 da 2), Panzieri ne, Pecile 13 (2/4; 1/2), Young 9 (2/4; 1/5), Trasolini 11 (3/6; 0/1), Amici 10 (4/7; 0/2), Anosike 8 (4/7 da 2), Toure’ 12 (1/4; 2/3), Turner 15 (4/7; 2/5). All. Dell’Agnello
FC BARCELONA: Pullen 12 (4/5; 1/5), Dorsey 21 (9/13 da 2), Sada 2 (1/2), Huertas 10 (3/7; 1/2), Abrines 16 (5/7: 1/2), Todorovic 15 (6/6; 0/1), Mbaye (0/1 da 2), Pauli 2 (2/4 tiri liberi), Sulejmanovic ne, Perez (0/1; 0/1), Hezonja 2 (1/1; 0/2), Oleson 2 (1/2; 0/1), Lampe 5 (2/2 da 2). All. Pascual
ARBITRI: Mattioli di Pesaro, Sardella di Rimini e Bettini di Bologna
PARZIALI: 21-24; 26-25; 20-19; 19-19

 

PESARO – Vince il Barcelona (86-87) ma deve soffrire fino all’ultimo centesimo, con un possibile fallo non visto su Marc Trasolini che tentava il tiro del sorpasso.

L’inizio promette poco bene: “Mai più a Pesaro!” annuncia Giorgio Gandolfi, organizzatore desolato davanti ai pochi spettatori presenti. Spettatori che dissentono: “Sarebbe stato meglio fare giocare la seconda partita alla Vuelle. A quest’ora – per fortuna – molti lavorano ancora. Meglio che la Vuelle fosse scesa in campo nella seconda partita della serata” sottolinea Marco Piccoli, storico leader del tifo biancorosso.

Il momento più emozionante della serata: il ricordo di Alphonso Ford

Il momento più emozionante della serata: il ricordo di Alphonso Ford

Dalla rabbia all’emozione, anzi alla commozione, il passo è breve. Il tributo ad Alphonso Ford, con la lettura dell’ultimo struggente messaggio del campione americano strappato troppo giovane alla vita da una terribile malattia. Le squadre – schierate in fondo alla propria metà del campo – osservano il grande schermo con il naso in su. Qualche lacrima scivola in giù.

Poi si parte, e dalla curva si sente ancora la voce di Piccoli: “Affettate Dorsey!”. Il centro americano è veramente grosso… Non a caso nel web circola una foto che ha scatenato l’invidia di molti…

Eppure la Vuelle, che Dell’Agnello schiera con Pecile, Young, Amici, Trasolini e Anosike riesce a contestare qualche rimbalzo e a ribattere colpo su colpo. Dopo 5 minuti il tabellone indica 10-11. Oleson e un assist di Huertas – ex Fortitudo – per prepotente schiacciata di Dorsey allunga il divario: 10-15. Subito dopo, il centro, infila canestro più tiro libero per il 12-18. Replica Trasolini, già a 9 punti, che imita il collega. Subito dopo il canadese va a respirare in panchina, sostituito da Amici che gioca ala forte. Un bel recupero difensivo lancia Amici che sbaglia recupera il rimbalzo e guadagna fallo e tiri liberi, a segno. E al primo intervallo breve il tabellone racconta: 21-24.

Si riparte con una tripla di Toure’ ed è parità. Amici manca la tripla del sorpasso. Dell’Agnello richiama in panca Pecile, riutilizzando Trasolini. È Turner a dettare il gioco, e a segnare un bel canestro. Una schiacciata di Amici fissa un break positivo di 7-0 per il massimo vantaggio biancorosso: 28-24. Pesaresi più reattivi, con Turner che infila una gran tripla (31-25). Una distrazione difensiva che regala un tap-in fa arrabbiare il coach livornese. La reazione catalana (11-0) propizia recupero e sorpasso. Amici interrompe il break con un assist per la schiacciata di Toure’. Una tripla di Pecile fissa il pareggio a quota 38. Ed è ancora il triestino, dalla lunetta, a riportare in vantaggio la VL: 42-40. Toure’ non esita dall’arco, fa altrettanto Pullen che poi strappa palla a Pecile e realizza a fil di sirena: 47-49 al riposo lungo. All’intervallo i numeri raccontano che Pullen (11), Dorsey (10) e Trasolini e Pecile (9) sono i migliori realizzatori. Malgrado i chilogrammi di Dorsey e i centimetri di Lampe, la VL tiene botta ai rimbalzi: 14 a 15, ma perde troppi palle (11). Nella ripresa, il conto sotto i tabelloni diventa dispari, con i catalani che dominano 24 a 19.

Sul 53-56, Dell’Agnello utilizza Ruini per dare riposo a Pecile. Turner segna e in azione e pure il libero aggiuntivo, Pesaro e’ sempre a un tiro (56-58). Ora però si sbaglia di più, da entrambe le parti, e dopo 7 minuti il parziale nel terzo quarto e’ 11-13. Quando Young sfrutta due liberi e accorcia le distanze (62-65) s’alza per la prima volta il coro dei tifosi. Una spinta per i biancorossi che costruiscono un grande ultimo attacco che porta alla tripla di Musso: 67-68. È il secondo parziale vinto dalla VL.

Il gioco in velocità che porta alla tripla di Turner entusiasma il pubblico e fa esultare coach Dell’Agnello. È il gioco che dovrà produrre in campionato, che s’annuncia magari difficile ma anche intrigante, con una squadra che promette di lottare su ogni palla. Altrimenti… Beh, chiedere referenze sul coach toscano a Lloyd Daniels.

Un brivido dopo 33’17”. Fermato fallosamente da Lampe, cade Anosike, obbligato a lasciare il campo. Per fortuna, il giovane ex Siena University rientra subito. Pochi secondi dopo Turner si costruisce un bel tiro e pareggia. Anosike sorpassa (78-76) mentre Huertas conferma le solite difficoltà nel gestire la palla e quindi il gioco. Il brasiliano e’ bravo, pero’, nella sua tipica azione individuale, a centrare la tripla del sorpasso. La VL si distrae al rimbalzo, punita da Dorsey che segna ma non capitalizza il libero aggiuntivo. Pecile accorcia (80-81) e sulla replica di Abrines Young centra la tripla del pareggio a quota 83. Ancora un rimbalzo offensivo di Dorsey, poi Young fallisce il sorpasso, punito da Lampe (83-87 dopo 38’51”).

Dell’Agnello non s’arrende e ferma il gioco, ma la palla finisce in mano a Sada. Huertas, con la solita conclusione dalla grande distanza, spreca il regalo. Lo punisce Musso, gran tripla per il meno 1 a 33 secondi dalla fine. L’attacco blaugrana e’ un gioco a due tra Huertas e Dorsey, l’americano sbaglia la schiacciata. Pesaro ha la palla del sorpasso, che non entra, una (Musso dall’arco), due (Trasolini), tre (ancoravil canadese) volte.

Che peccato, una vittoria sul Barcelona avrebbe dato una spinta anche ai tifosi per indurli ad avere maggiore fiducia in questa squadra. Che la merita ugualmente.

 

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