Forte denuncia di Giacomo Rossi (Fap) sui mega impianti eolici: “Ora siamo passati ai ricatti”

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20 settembre 2013

FANO – Giacomo Rossi, giovane apecchiese e presidente del movimento locale e trasversale “Fronte di Azione Popolare PU” insieme ad altri cittadini, si batte da anni contro il mega eolico che si intende mettere nei crinali di Apecchio e di tutta la nostra Provincia. Rossi ci aggiorna sulla situazione e dice:  “Purtroppo quello che sta avvenendo è quello che prevedevamo noi da tempo. Ora siamo passati ai ricatti. Infatti la società del sud Italia (che ha ereditato il tutto dalla prima società e che in pochi anni ha cambiato più volte nome) in barba agli accordi preliminari presi con i proprietari dei terreni dove dovrebbero sorgere le torri eoliche (contratto preliminare tra l’altro scaduto), affermerebbe di essere disposta a pagare meno della metà della quota affitto stabilita con i proprietari. Naturalmente gli stessi, ormai consci di questo affare speculativo, si sono rifiutati al forte deprezzamento degli affitti. Il bello, si fa per dire, è che il Comune invece di fare l’interesse dei propri cittadini, ha contattato i proprietari dicendogli di dover accettare la nuova quota, pena l’ apertura della procedura di esproprio! Un vero e proprio ricatto di una società privata con sicario lo stesso Comune!”.

Continua Rossi: “Tutto ciò è inaccettabile, nei modi e nella forma. E’ oramai noto che dietro a questi mega progetti, si nascondono speculazioni ed arricchimenti per pochi, specialmente per le organizzazioni malavitose. Queste mega pale eoliche tra l’altro, oltre a distruggere definitivamente i nostri paesaggi unici, andranno a pregiudicare irrimediabilmente uno dei passi venatori più importanti del centro Italia. Sarebbe ora che i cacciatori e le associazioni venatorie si mobilitassero sull’argomento! Non parliamo poi del danno che il comparto turistico avrebbe da queste mega pale, visto tra l’altro che sono il continuo di tanti progetti che nella loro globalità, riempirebbero i crinali del nostro entroterra di pale scarsamente produttive, considerando che non esiste vento ottimale per il buon funzionamento di questo tipo di generatori (per di più tecnologicamente superati). Tengo sempre a precisare che se all’Amministrazione servivano soldi per chiudere i buchi di bilancio, avrebbero potuto reperirli con dei mini progetti meno invasivi e più certi. E’ assurdo autorizzate dei mega progetti senza un piano energetico ben definito; gli stessi sicuramente, si ritorceranno contro! Ribadisco che non siamo disposti a cadere in nessun ricatto, tanto più se il mandate è una società sconosciuta del meridione. Qui, troveranno le barricate!”

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