“Prestito d’onore”, agevolazioni per creare 400 nuove imprese. E per chi ha perso lavoro

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20 settembre 2013

PESARO – Sala “Adele Bei” della Provincia piena di giovani e meno giovani per la presentazione della terza edizione del “Prestito d’onore”, iniziativa della Regione Marche, dal titolo “BiSogno d’impresa”, che consentirà la nascita di 400 nuove attività imprenditoriali grazie alla concessione, da parte di Banca Marche, di prestiti senza chiedere garanzie al neo imprenditore (grazie alle garanzie che fornirà la Regione stessa). Ad illustrare l’iniziativa, il funzionario dei Servizi per l’impiego, mercato del lavoro, crisi occupazionali e produttive della Regione Marche Antonio Secchi, il capo zona di Pesaro di Banca Marche spa Claudio Galdenzi, la consulente Sida Grup (società che coordinerà l’attività di tutoraggio) Cristina Panara, l’imprenditore Fabrizio Pentucci (che ha portato la sua testimonianza sull’azienda avviata grazie al “prestito d’onore” della Regione), il referente di Camera Work srl (promozione e informazione) Ferdinando Blefari, preceduti dai saluti del presidente della Provincia Matteo Ricci e dell’assessore al Lavoro e formazione Massimo Seri.

La presentazione del prestito d'onore

La presentazione del prestito d’onore

“Ringrazio la Regione – ha detto Matteo Ricci – per l’intraprendenza e la volontà di dare opportunità a quanti vogliono avviare un’attività in proprio. Nella nostra provincia siamo passati da una disoccupazione quasi inesistente (un fisiologico 3%) ad una media dell’8% che, pur inferiore a quella nazionale, è stata vissuta psicologicamente con maggiori problemi, proprio perché qui da noi il lavoro si trovava con facilità. Ora, tante persone che hanno perso la loro occupazione stanno provando ad avviare un’attività autonoma e questa tendenza va sostenuta. Nel nostro territorio c’è sempre stata la voglia di fare impresa, prima era presente un’azienda ogni 7 abitanti, oggi una ogni 9. Le intenzioni del governo sono mettere più fondi possibili per la disoccupazione giovanile, anche rastrellando quelli europei finora non spesi. Abbiamo chiesto al ministro del Lavoro Giovannini di non impiegare tutte le risorse solo per incentivare nuove assunzioni, ma di lasciarne una fetta anche per chi vuole creare attività, fare start-up”.

Al “prestito d’onore” potranno accedere donne e uomini tra i 18 ed i 60 anni, residenti da almeno 12 mesi nelle Marche, disoccupate/i o inoccupate/i, oppure sospesi dal lavoro per cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, ma anche donne occupate “over 35” che desiderano avviare un’attività in proprio. Si potrà creare impresa in tutti gli ambiti (ad eccezione dell’agricoltura che prevede altri tipi di sostegni), in forma individuale o società di persone o cooperative (minimo 3 soci e massimo 8). Per imprese individuali e società con meno di tre soci l’importo massimo finanziabile è di 25mila euro, elevabile a 50mila per quelle con almeno tre soci.

“Siamo la Regione più imprenditoriale d’Europa – ha detto Antonio Secchi della Regione Marche -, con le precedenti due edizioni del prestito d’onore abbiamo fatto nascere 980 imprese. In una foresta fanno sempre rumore i grandi alberi che cadono, noi abbiamo seminato piccoli alberi e ci fa piacere vedere che stanno crescendo. Oggi i ragazzi hanno idee innovative, ci sono sviluppi inimmaginabili che vanno colti”.

Le caratteristiche del prestito sono state illustrate da Claudio Galdenzi di Banca Marche spa. “Il nostro impegno – ha detto – è la testimonianza di una banca che vuole rimanere sul territorio. Quello che concediamo è un prestito a rimborso rateale, tecnicamente chiamato prestito chirografario, senza garanzie, articolato in 6 anni (il primo anno non viene chiesto alcun pagamento al neo imprenditore), ad un tasso fisso del 3,20%. Non ci sono spese di istruttoria, né imposte e tasse poiché se le accolla la Banca. La concessione del prestito è sottoposta ad alcuni criteri di valutazione: l’ordine di arrivo delle domande; la fattibilità concreta; la congruità delle spese; la validità economica e finanziaria del progetto; la rapidità di realizzazione; la coerenza rispetto alle caratteristiche ed esperienze che il soggetto si propone”.

L’iniziativa prevede un’attività di tutoraggio da parte di Sida Group srl, che aiuterà anche nella predisposizione del “business plan”. Per informazioni rivolgersi ai Centri per l’impiego di Pesaro (via Luca della Robbia 4, tel. 0721.3592800 – 3592860), Fano (via De’ Cuppis 2, tel 0721.818470) e Urbino (via SS Annunziata 51, tel. 0722.373180). Altre info: www.prestitodonore.marche.it.

La domanda dovrà essere presentata entro il 31 dicembre del prossimo anno (2014), tenendo comunque presente che il limite massimo delle imprese finanziabili è 400 (salvo eventuali proroghe da parte della Regione Marche.

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