Dopo il caso Franchi, la Direzione Aziendale Marche Nord fa delle precisazioni sulla libera professione

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21 settembre 2013

Direzione Aziendale Marche Nord

PESARO – Facciamo chiarezza su come funziona la libera professione intramoenia: fino al 31 luglio poteva essere effettuata in ospedale, nelle strutture convenzionate e negli studi privati autorizzati. Se il reato è stato commesso, e sarà la Magistratura a verificare, è stato commesso in studi privati nei quali, per normativa nazionale e regionale, si poteva continuare ad esercitare l’attività pur non essendo collegati ad un sistema condiviso informatizzato di prenotazione e fatturazione. A tal proposito si fa presente che l’azienda Marche Nord è stata la prima ed unica, per ora, nelle Marche, ad adeguarsi alla normativa regionale chiudendo la possibilità di esercitare l’attivita libero professionale in tali studi.

 

Infatti in ospedale e nei centri convenzionati le prestazioni a pagamento vengono prenotate tramite il Centro unico di prenotazione, un sistema informatico collegato direttamente con la struttura ammistrativa ospedaliera che indica la data, l’ora dell’appuntamento e la tariffa che l’utente è tenuto a pagare alla cassa prima di eseguire la visita o l’esame diagnostico con contestuale corrispondenza tra prestazione erogata e pagamento della stessa. Usando questa modalità non si sfugge. Comunque da anni si effettuano controlli per verificare che la quantità di prestazioni libero professionali sia inferiore a quella offerta con il servizio sanitario nazionale in modo tale da tutelare il diritto prioritario del cittadino di accedere alla sanità pubblica. Non solo: si effettuano controlli sui cartellini marcatempo per verificare che quando i medici esercitano la Libera professione in ospedale la facciano fuori dall’orario di servizio. Non stiamo ad addentrarci nelle numerose procedure applicate dalle Direzioni Mediche di Presidio, tutte agli atti, ma non gettiamo fango sui professionisti insinuando che possano avere “uno scarso rendimento” per aumentare la loro libera professione, medici che ogni giorno affrontano il lavoro con serietà e competenza.

 

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