Xavi Pascual, coach del FC Barcelona: “Ho visto una Vuelle attraente, con piccoli in gamba e lunghi che sanno giocare”

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21 settembre 2013

PESARO – La giornata del Barça era trascorsa tra l’hotel Flaminio e l’Adriatic Arena, in attesa, più che della sfida alla Vuelle, del sorteggio per la Supercoppa, in programma a Vitoria, nuova casa di Sergio Scariolo, il 4 e 5 ottobre. I blaugrana di Xavi Pascual saranno opposti proprio alla squadra di casa, Laboral Kutxa, mentre l’altra semifinale vedrà in campo Real Madrid e Bilbao. Due squadre basche, una catalana e le “merengues”.

 

Sarà ancora il Barcelona ad aprire le danze televisive in campionato – la Liga Endesa – ospitando il 13 ottobre il Valencia del neo acquisto Sam Van Rossom, l’ex pesarese arrivato ieri nella bella città.

 

 Una foto storica: Xavi Pascual (con Yannakis) prima della conquista dell'Eurolega 2010 a Parigi

Una foto storica: Xavi Pascual (con Yannakis) prima della conquista dell’Eurolega 2010 a Parigi

Xavi Pascual, che attende la fine dei campionati europei, e quindi l’arrivo di Tomić, Lorbek, Papanikolaou e Nachbar non è parso molto soddisfatto della prestazione della sua squadra al cospetto della Vuelle.

 

“Grazie intanto all’organizzazione per averci invitato a questo torneo. Poi voglio congratularmi con Pesaro per la sua partita, una gara molto buona, facendo molta pressione e ribaltando il campo con rapidità contro una squadra molto grande fisicamente qual è la nostra. Credo che la VL abbia dato tanto, ma allo stesso tempo sia evidente che noi non abbiamo mai giocato una buona difesa, in tutta la partita, salvo che nei primi minuti. Dopo non abbiamo avuto idee chiare nel nostro impegno difensivo, anche perché è da poco tempo che lavoriamo insieme. Per noi sono stati decisivi i minuti giocati da Dorsey, perché Lampe è arrivato da pochi giorni e necessita di tempo per adattarsi alle posizioni che vogliamo occupi. Vorrei sottolineare inoltre la bella prestazione di Abrines e Todorović…”.

 

A proposito di giovani: speravamo di vedere in campo Emir Sulejmanović, il cui procuratore è l’ex direttore sportivo pesarese Ale Barbalich.

 

“E’ molto giovane e quest’anno starà tra la prima e la seconda squadra. Avrà le sue opportunità, a iniziare dalla fine, dove confido di concedergli qualche minuto. Però è reduce da un infortunio. Mentre lavoravamo da Andorra, ha subìto un duro colpo in testa e in questi casi è meglio essere cauti…”.

 

Quando contate di recuperare Navarro?

 

“Juan Carlos è nella fase finale del suo recupero, dopo l’intervento chirurgico di questa estate a una caviglia. Speriamo possa rientrare nel gruppo tra due-tre settimane”.

 

Lei ha giudicato positivamente la prova della squadra di coach Dell’Agnello. A prescindere dalla partita giocata con voi, se la sente di dare un giudizio tecnico sulla Vuelle?

 

“Mi pare che alla resa dei conti abbiano saputo costruire una squadra abbastanza attraente, che abbiano scelto bene i giocatori. La vedo come una squadra solida, con esterni molto bravi e i lunghi non sono molto lunghi, ma sanno giocare. Già prima della partita, osservando il roster di Pesaro, avevo preventivato una partita difficile per noi”.

 

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