Aggressione dopo il torneo: niente coltelli, ma tre tifosi bolognesi feriti, uno con due costole rotte e 25 giorni di prognosi

di 

22 settembre 2013

PESARO – Per fortuna, contrariamente alle prime voci diffusesi rapidamente subito dopo, non ci sono stati tifosi bolognesi “sventrati”, non sono comparsi coltelli, anche se quanto accaduto, dopo un torneo amichevole, è inqualificabile. Il termine “sventrato” è stato adoperato da uno degli intervenuti dopo avere visto il sangue di un ferito.

Al termine della finale delle prime Euro Hoop Series, poco dopo le ore 23, alcuni tifosi bolognesi, fra i quali alcune donne, mentre si accingevano a raggiungere le auto parcheggiate nei pressi del Rossini Center, sono stati aggrediti a calci e pugni da una quindicina di persone che la polizia definisce “probabili tifosi della Victoria Libertas”.

I tifosi bolognesi non s’aspettavano un’aggressione premeditata e sono rimasti vittime della furia selvaggia degli ignoti (ancora per poco).

Al termine dell’agguato, gli aggressori si sono dileguati. Qualcuno, viste le ricerche di carabinieri e polizia, potrebbe essersi rifugiato in uno dei numerosi locali della Torraccia. Non a caso, testimoni oculari ci hanno raccontato di avere visto le forze dell’ordine entrare anche nei bagni alla ricerca di qualcuno che poteva essersi nascosto.

Tre i bolognesi feriti: uno ha riportato lesioni giudicate guaribili in  3 giorni per un trauma a un gomito provocato dalla caduta successiva a una spinta subita. Un altro ne avrà per 7 giorni, salvo complicazioni, per una ferita alla testa che ha richiesto alcuni punti di sutura. Il più grave è un appassionato virtussino che è stato colpito con violenza e ha riportato la frattura di due costole. La prognosi dei medici è di 25 giorni.

Sia i feriti sia gli altri tifosi bolognesi hanno dichiarato al personale della questura che li ha interrogati di non avere visto in mano agli aggressori coltelli o altri oggetti contundenti.

La Digos della questura è al lavoro da subito dopo il brutto episodio per identificare gli aggressori, un gruppo tra 10 e 15 persone. Non sono escluse novità nelle prossime ore. Già sabato sera, alcuni dei componenti le forze dell’ordine intervenute (carabinieri e polizia) avevano affermato che alcune facce erano di loro conoscenza.

L’episodio è stato stigmatizzato – giustamente – dalla tifoseria organizzata. In particolare, Marco Piccoli, storico leader del vecchio Inferno Biancorosso, oggi della Vecchia Guardia, ha affermato che il suo gruppo scriverà alla Virtus Bologna e ai quotidiani felsinei per sottolineare l’assoluta estraneità a quanto accaduto nei pressi dell’Adriatic Arena, forse causato da cani sciolti del tifo pesarese.

“Agguati e aggressioni non fanno parte della nostra cultura. In passato ci siamo scontrati con tifosi bolognesi, ma guardandoci in faccia, senza tendere agguati”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>