For-Bici protagonista della Settimana europea della mobilità sostenibile

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23 settembre 2013

FANO – Si è conclusa ieri la Settimana europea della mobilità sostenibile promossa dalla Commissione europea; lo slogan di questa edizione 2013 era “Aria pulita! Ora tocca a te”, con un chiaro invito ad ogni persona a fare la propria parte con comportamenti più responsabili nell’uso dei mezzi a motore.

Per restare in ambito locale, a Pesaro l’iniziativa ha avuto una vasta eco, con l’Amministrazione comunale impegnata ad evidenziare quanto è stato fatto negli ultimi anni per le piste ciclabili che oramai coprono buona parte del territorio con un obiettivo ambizioso, quello di scalare i primi posti in Italia tra le città più amiche della bicicletta. Ed i cittadini apprezzano questi sforzi, come ha dimostrato il fiume di gente che ieri a Pesaro ha partecipato alle iniziative programmate; in particolare, la passeggiata di oltre 250 ciclisti che sono partiti dalla Palla di Pomodoro e sono giunti in buona parte a Fano al ristorante Pesce azzurro percorrendo la Ciclovia Adriatica, la pista ciclabile lungo la linea ferroviaria. E a proposito di ferrovie, si spera che appena possibile venga realizzata  la pista ciclabile già progettata sulla ex ferrovia per Urbino che rappresenterebbe un valido collegamento alternativo tra i vari nuclei abitati della valle del Metauro.

A Fano, a rispondere all’invito a organizzare iniziative a sostegno della mobilità sostenibile sono state le associazioni ambientalistiche; sabato mattina l’associazione For-Bici ha distribuito centinaia di cioccolatini e caramelle per dare un premio a quanti hanno attraversato l’Arco di Augusto in bicicletta, cioè senza inquinare o fare rumore e adoperando il mezzo di trasporto più ecologico che l’uomo abbia inventato; domenica pomeriggio, nell’ambito della Fiera della sostenibilità, è stata l’associazione naturalistica Argonauta a coordinare un workshop dal titolo “La città bella” per invitare i cittadini, e in particolare quelli impegnati direttamente nell’attività politica, a pensare ad un altro modello di città in cui a dettare la linea siano gli spazi verdi e le piste ciclabili e non più l’asfalto e il cemento.

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