Pesaro desidera cambiare l’Italia?

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23 settembre 2013

PESARO – Siete per cambiare l’Italia? Se la risposta è sì, non siete “renziani”, ma state facendo il tifo per Renzi. Il sindaco di Firenze, questa mattina ad “Omnibus” su La 7, ha incantato. Non un incanto degli incantati ma quello del fascino della condivisione e dell’estasi. Il comune sentire della gente comune, che è la maggioranza dei pesaresi e degli italiani. La politica è in grado di dire qualcosa di diverso rispetto agli slogan? Da mesi assistiamo al balletto degli slogan senza costrutto: Imu sì, Imu no; aumento IVA sì, aumento IVA no; Service tax sì, Servce tax no. Mentre il Fondo Monetario Internazionale ci “condanna” per l’ennesima volta, la politica nazionale e, di conseguenza quella locale, è immobile, stagnate. La politica ha fallito. L’unico partito che, forse, ci può portare fuori da questa situazione estremamente a rischio di fallimento è il Pd. Un partito democratico che non insegua lotte di potere individuali ma che discuta di scelte da fare nell’interesse del nostro Paese. Anche a livello locale, la politica è ferma, non discute e non decide. La chimera di un ospedale nuovo mentre l’ospedale Marche Nord (Pesaro-Fano) riduce i servizi (meno infermieri p.e.), sposta medici e primari senza averli sentiti ed informati preventivamente, crea disservizi. Il casello autostradale à di là da venire. La città della musica, dopo un successo strepitoso del ROF, ha dimenticato la musica; quali gli eventi per dare continuità al Festival rossiniano? Nel momento in cui il rappresentante del partito delle libertà offende un ministro di colore e, contemporaneamente, non offre alcuna proposta alternativa alla soluzione dei problemi cittadini, cosa fa il Pd locale? Scimmiotta quello nazionale: io faccio un passo indietro, domani ricordatelo! Io mi propongo per il consiglio regionale; io, invece, mi candido a sindaco, tu riceverai la presidenza di un ente, o meglio, di quell’associazione! Gli italiani e, in modo particolare, i pesaresi non sono stupidi, anzi, sono intelligenti. La credibilità dei politici va conquistata sui fatti, sulle scelte, che possono essere dolorose per alcuni e favorevoli per altri, ma sono scelte, decisioni. Nel momento in cui una intera generazione non ha lavoro e, forse, non l’avrà mai, i pesaresi desiderano sapere come la politica locale può aiutare l’economia, come può aiutare a dare un lavoro ai propri figli. Ai pesaresi non interessa come si chiameranno le loro tasse: Imu o Service tax, interessa avere servizi funzionanti. Discutiamo di quelli a cui i pesaresi non vogliono rinunciare e quelli che possono essere cessati perché, in questo momento di crisi, possono essere considerati il “superfluo”.

Un commento to “Pesaro desidera cambiare l’Italia?”

  1. GIUSEPPE PATRONE scrive:

    Il pd secondo il mio punto di vista è l’ultimo partito che ci possa portare fuori dalla melma attuale perchè uscire dalla melma significa disinfestare completamente la melma da quell’apparato di parassiti saprofiti e muffe che lo stato mantiene e che irrimediabilmente lo stanno uccidendo. siccome il pd è il maggiore responsabile e creatore di questo monumentale apparato non sarà mai disponibile ad una totale disinfestazione perchè perderebbe milioni di voti di imboscati protetti eletti nullafacenti che votano per ricambiare favori e privilegi vari …. il pd dammi retta Stefano non cambierà mai nulla altrimenti imploderebbe

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