A Fermignano si esternalizza il servizio mensa. La minoranza: “Gara d’appalto che pare una nebulosa. Faremo un esposto alla Corte di Conti”

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25 settembre 2013

FERMIGNANO – Esposto alla Corte dei Conti e istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta per “fare luce” sul bando della mensa comunale. Queste le contromisure adottate dal gruppo consiliare di minoranza “Partecipare” per “le anomalie e le incongruenze emerse in merito all’esternalizzazione del servizio mensa del Comune di Fermignano. Criticità sollevate durante la discussione del bilancio di previsione 2013 a cui l’amministrazione ha replicato in maniera confusa e contradditoria”.

mensa scolastica alunni“Partiamo dai fatti – si legge nella nota inviata da Partecipare – Nell’ottobre del 2012, con un bando realizzato da una consulenza privata e costata diverse migliaia di euro, l’amministrazione fermignanese ha deciso di esternalizzare il servizio mensa per un importo di 264.000 euro annui. Ma nel bilancio di previsione 2013 l’amministrazione comunale ha stanziato una somma di 353.000 euro, quindi quasi 100.000 euro in più. L’amministrazione ha giustificato l’aumento con un generico “un eccesso di zelo da parte dei responsabili che hanno fatto una stima prudenziale dei costi”. Mi sembra difficile giustificare questo episodio come un atto di prudenza. Facendo i conti il costo pro capite per ogni bambino dell’infanzia è passato dai 128 euro annuali del 2010 ai 748 euro del 2013, ovvero 5,6 volte in più”.

“Quindi l’unica cosa chiara sul capitolo ristorazione è che l’aumento dei costi graverà anche sulle famiglie – continuano Emanuele Feduzi e gli altri componenti di Partecipare – Eppure dicevano che esternalizzavano il servizio per risparmiare. Invece l’esternalizzazione costerà ai fermignanesi complessivamente 25.000 euro in più di rette tra asilo nido e scuola dell’infanzia. A tanto ammontano le maggiori entrate 2013 rispetto al 2012 alla voce “rette scolastiche”. Non solo. La nostra attenzione si è soffermata su altri aspetti. Innanzitutto l’amministrazione comunale non sa quanti pasti vengono serviti ogni anno in base al gara d’appalto: nel bando erano previsti 55.000 pasti, ma ad interrogazioni specifiche in consiglio comunale ci è stato prima risposto 47.600, poi 52 mila e infine 62.240 pasti. Evidentemente c’è mancanza di coordinamento e confusione. Inoltre, nei costi della mensa abbiamo notato che le ausiliare della ditta appaltante, che dovrebbero svolgere un lavoro per 151 ore, ne svolgono meno di quanto previsto poiché sono impiegate in altri Comuni, quindi ora il Comune di Fermignano paga i servizi anche agli altri Comuni a discapito dei suoi?”.

Conclusione: “Questa è l’ennesima dimostrazione di come questa maggioranza non sappia gestire neppure l’ordinaria amministrazione e si caratterizzi invece per l’aumento della pressione fiscale a carico dei cittadini. Troppe perplessità a cui l’amministrazione comunale non ha saputo dare risposte. Da qui la decisione di un esposto alla Corte dei Conti. Sarà la Magistratura contabile a fare chiarezza su questi ed anche altri aspetti poco chiari del bando e ad appurare le responsabilità. Inoltre, chiediamo in base all’articolo 32 dello Statuto del consiglio comunale l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta. Vogliamo vederci chiaro e sia il sindaco Cancellieri che l’assessore alla Pubblica Istruzione Bonci e quello al Bilancio Ferri devono assumersi le proprie responsabilità per una gara d’appalto che assomiglia sempre più a una nebulosa dai contorni assolutamente indefiniti”.

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