Turismo, Matteo Ricci: “Uniamo le buone pratiche e le eccellenze dei territori presentando un progetto europeo”

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25 settembre 2013

Incontro ExcelsiorPESARO – Mettere insieme le “buone pratiche” e le eccellenze dei singoli territori sul versante del turismo, presentando un progetto comune che possa intercettare i fondi europei della programmazione 2014-2020, unica boccata d’ossigeno per enti pubblici con risorse sempre più scarse. E’ l’invito rivolto dal presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci agli amministratori e tecnici delle Province di Verona, Ferrara, Pesaro e Urbino e delle Regioni Umbria e Marche che hanno partecipato, all’Hotel Excelsior di Pesaro, alla presentazione degli atti della terza edizione dell’Assise dell’Ospitalità Italiana.

“Per troppo tempo in passato – ha detto Matteo Ricci – i territori sono stati gelosi delle loro buone pratiche. Ognuno ha pensato di poter fare da solo, seguendo assurdi campanilismi. Questo è accaduto a livello nazionale ma anche nelle Marche. Ora la Regione sta facendo passi importanti per mettere insieme le strategie. E’ importante condividere, anche per vendere meglio il ‘brand Italia’, che finora non ha funzionato perché è stato qualcosa imposto dall’alto, mentre bisognerebbe partire dal basso, dai territori, allargando la rete che si è cominciato a costruire e facendo diventare le buone prassi piattaforma nazionale”.

Altro tema affrontato è stato quello delle strategie di promozione e informazione, anche alla luce delle nuove tecnologie. “L’accoglienza tradizionale attraverso gli Iat e l’informazione fornita dal web e dai social network – ha aggiunto Ricci – non sono in contrasto tra loro, rappresentano semplicemente due strumenti diversi che andranno sempre più integrati. E’ ovvio che c’è un’evoluzione enorme, che invito a non sottovalutare. Le stesse Marche sono risultate la regione che più di tutte in Italia utilizza i social in termini di contatti. Ad ogni modo, non va esclusa la comunicazione diretta, il rapporto umano tra l’operatore degli Iat e gli utenti. Anzi, gli Iat devono diventare sempre più i luoghi del ‘made in Italy’, la vetrina di quanto viene prodotto nei vari territori, dando spazio alla commercializzazione delle tipicità”.

“Quello del turismo – ha detto l’assessore provinciale Renato Claudio Minardi – è un mercato competitivo, la mobilità interna è sempre più veloce soprattutto con i viaggi low cost. Se da un lato c’è dunque bisogno di stare sul web, dall’altro sono fondamentali anche strutture di qualità, la professionalità degli operatori, l’accoglienza, l’ospitalità, la capacità di trasferire al turista tutto quello che un territorio esprime. Questo non è solo un compito degli uffici Iat: accoglienza e ospitalità si vedono anche nei servizi, nell’arredo urbano, nel trasporto pubblico”. All’incontro, coordinato dal dirigente del Servizio Turismo della Provincia Massimo Grandicelli, sono intervenuti anche il responsabile dell’Ufficio Turismo Ignazio Pucci (che si è soffermato sull’esperienza di Input e su altri casi di eccellenza in Italia), l’assessore al Turismo della Provincia di Verona Ruggero Pozzani, l’amministratore unico di “Verona Turismo srl” Loris Danielli, la responsabile dei Servizi turistico ricreativi della Provincia di Verona Monica Fondriest (che si è soffermata su vari aspetti normativi), il dirigente del Servizio Turismo della Provincia di Ferrara Roberto Ricci Mingani (che ha parlato dell’importanza di investire nella professionalità degli operatori Iat e nella qualità delle informazioni da fornire via web, elemento che garantisce l’affidabilità dell’ente pubblico), il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani (che ha invitato a considerare di nuovo il turismo come un’industria e far diventare inscindibile il binomio con la cultura), del direttore dell’Apt di Venezia, per concludere con l’intervento del funzionario del Turismo della Regione Marche Mario Ruggini, che ha auspicato “che il ministro Massimo Brai riprenda i contatti con le Regioni per arrivare all’approvazione immediata del Piano strategico del Turismo a cui si è lavorato in questi anni. E’ necessario anche – ha aggiunto – aprire un tavolo a livello regionale con le amministrazioni provinciali, per avviare modelli sperimentali”.

L’incontro ha visto anche la presenza di numerosi rappresentanti delle associazioni e delle professioni turistiche.

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