Urbino ringrazia la Fondazione Enzo Ruby che ha sostenuto i sistemi di sicurezza degli oratori San Giovanni Battista e San Giuseppe

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25 settembre 2013

URBINO – Nel cuore di Urbino, città simbolo per eccellenza del Rinascimento italiano, inserita nel 1998 nella lista dei siti dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO e ora candidata a Capitale Europea della Cultura, si svolge stamattina la conferenza stampa di presentazione dei nuovi sistemi di sicurezza degli oratori di San Giovanni Battista e di San Giuseppe, la cui realizzazione è stata sostenuta dalla Fondazione Enzo Hruby di Milano.

Partecipano all’incontro Franco Corbucci, Sindaco di Urbino, Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby, il Capitano Salvatore Strocchia, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, e Agnese Vastano, vice Direttore Tecnico Scientifico della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, che partecipa in sostituzione della Soprintendente Maria Rosaria Valazzi. Gli interventi, moderati dal responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Urbino Gabriele Cavalera, saranno introdotti da Federico Scaramucci, Presidente Commissione Cultura Turismo Attività Produttive.

Gli oratori di San Giovanni e San Giuseppe – dichiara il Sindaco di Urbino Franco Corbucci – sono due preziosi contenitori di opere artistiche. Al loro interno troviamo capolavori assoluti, come gli affreschi dei Salimbeni e il presepe in stucco del Brandanti. La loro conservazione e valorizzazione è quindi un qualcosa che va nell’interesse dell’Italia e di tutti gli estimatori dell’arte. Ecco perché siamo particolarmente contenti del supporto della Fondazione Enzo Hruby, la quale ha consentito la realizzazione dei sistemi di sicurezza per i due Oratori. Si tratta di un progetto a tutela dell’arte italiana, in una città Patrimonio dell’Unesco.

La protezione dei due oratori è stata sostenuta dalla Fondazione Enzo Hruby, che da cinque anni opera per la protezione del patrimonio storico e artistico italiano assumendosi gli oneri per la messa in sicurezza di edifici, beni e opere di particolare valore culturale attraverso sistemi antintrusione, di videosorveglianza e antincendio per la realizzazione dei quali incarica le più qualificate aziende di installazione. In questo caso si tratta della società Umbra Control di Perugia. Il progetto di protezione degli oratori di San Giuseppe e di San Giovanni Battista si inserisce in particolare nell’opera di tutela dei beni ecclesiastici, che rappresentano il 70% dell’intero patrimonio culturale italiano e che da sempre sono oggetto di attenzione e campo di azione privilegiato da parte della Fondazione. “La città di Urbino – dichiara Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby – ha saputo conservare inalterati nel tempo i tesori che la storia le ha tramandato, proteggendo il proprio patrimonio storico-artistico e trasformandolo in motore di sviluppo per il proprio territorio. Questa attenzione alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali è la stessa che ci ha spinto cinque anni fa a creare la Fondazione Enzo Hruby. Una comunanza di obiettivi che ci rende ancora più soddisfatti dell’ottimo risultato ottenuto in termini di sicurezza nel progetto sostenuto dalla Fondazione per la protezione degli splendidi oratori di San Giuseppe e di San Giovanni Battista”.

Maria Rosaria Valazzi, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, ha dichiarato in una nota che “la tutela del patrimonio artistico comporta un sistema di azioni e attività estremamente differenziate. Se l’attenzione viene generalmente rivolta alla conservazione delle opere d’arte nella loro integrità materica, non meno meritevoli di considerazione sono gli atti che devono essere intrapresi per garantirne la sicurezza.

La dotazione sistematica di impianti idonei alla protezione del patrimonio da furti o azioni vandaliche costituisce una delle necessità che nel corso del tempo si sono rivelate imperative. La Fondazione Hruby ha saputo, con grande intelligenza, e conoscenza delle problematiche più vive, identificare in tale settore un campo d’azione scarsamente ‘frequentato’, ma nello stesso tempo cruciale per la trasmissione al futuro dei nostri beni. E’ pertanto con grande soddisfazione che la Soprintendenza vede la realizzazione dell’iniziativa per i preziosi oratori urbinati e auspica che possa estendersi anche ad altri complessi di così grande rilevanza”.

Soddisfazione per questo intervento anche da parte del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona. E’ quanto emerge dalla parole del Capitano Salvatore Strocchia: “La sicurezza dei beni culturali, e di conseguenza dei contenitori di beni culturali, riveste per il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale un’importanza fondamentale. L’esperienza maturata in anni di salvaguardia del patrimonio culturale ci ha permesso di comprendere come non solo i luoghi sprovvisti di sistemi d’allarme siano quelli più soggetti ad “aggressioni criminali” (furti, rapine e atti vandalici), ma anche come l’inadeguatezza, o il mancato aggiornamento, di tali sistemi esponga parimenti a rischio preziose e uniche testimonianze del nostro passato. Per questo motivo, una delle principali azioni da intraprendere per assicurare un’adeguata difesa del patrimonio culturale, consiste nel predisporre efficaci misure di sicurezza, quali sistemi antintrusione e di videosorveglianza. In tal senso, la lodevole iniziativa della Fondazione Enzo Hruby, di dotare l’Oratorio di San Giuseppe e l’Oratorio di San Giovanni Battista di Urbino di adeguati sistemi di sicurezza, appare una scelta di grande merito che contribuirà, efficacemente, ad assicurare la protezione e la salvaguardia di questi preziosi scrigni d’arte”.

 

Oratorio San Giovanni Battista

Oratorio San Giovanni Battista

L’oratorio dedicato a San Giovanni Battista, affrescato nel 1416 dai Fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino, è uno straordinario esempio di Tardo Gotico, lo stile che rappresenta l’ultimo anello di congiuntura tra la pittura medievale e le nuove conquiste rinascimentali.

Nell’oratorio di San Giovanni Battista la società Umbra Control ha realizzato un sistema integrato antintrusione e di videosorveglianza allo scopo di prevenire i furti e gli atti vandalici e, in caso di necessità, offrire un valido supporto alle indagini delle Forze dell’Ordine.

Per la protezione di porte e finestre sono stati installati contatti magnetici cablati e senza fili. All’interno dell’oratorio sono stati installati rivelatori antimascheramento cablati e via radio per ottenere una valida protezione volumetrica in grado di rilevare ogni tentativo di intrusione. Il cuore di sistema è una centrale a 8 zone espandibile a 192, controllata da tastiera LCD. A completare il sistema, sono state installate una sirena per interno e una per esterno e i moduli di comunicazione per l’invio delle segnalazioni d’allarme al custode. Il sistema antintrusione è stato integrato ad un sistema di videosorveglianza che va a sostituirsi ad un preesistente impianto divenuto obsoleto. Il nuovo sistema è costituito da telecamere Day&Night antivandalo che permettono la visibilità anche di notte passando dalla modalità a colori a quella in bianco e nero collegate a un videoregistratore.

Oratorio San Giuseppe

Oratorio San Giuseppe

L’oratorio di San Giuseppe, di origini cinquecentesche, è stato riedificato tra il 1682 e il 1689 da Orazio Albani, fratello di Papa Clemente XI. Conserva al suo interno, tra le altre opere, uno straordinario Presepe realizzato in scagliola tra il 1545 e il 1550 dal plastificatore urbinate Federico Brandani. Per la protezione del complesso la società Umbra Control è intervenuta realizzando un sistema antintrusione per prevenire i furti e gli atti vandalici. Le nuove apparecchiature sono state integrate con un preesistente impianto antintrusione, andando a sostituire le parti non più funzionanti. Il nuovo sistema e costituito da contatti cablati e via radio per la protezione di porte e finestre e da rivelatori volumetrici cablati e via radio che rilevano la presenza di intrusi. Anche in questo caso una centrale a 8 zone espandibile a 192 è stata collegata a tastiera LCD, a due sirene (una per interno e l’atra per esterno) e ai moduli di comunicazione per l’invio delle segnalazioni d’allarme al custode.

Operando in contesti di grande valore storico-artistico, sono state trovate soluzioni non invasive per non intaccare il pregio dei due edifici. E’ stata infatti prestata la massima attenzione a mimetizzare le apparecchiature di sicurezza nel rispetto delle strutture architettoniche e dei manufatti artistici esistenti.

 

Carlo Hruby, vicepresidente Fondazione Enzo Hruby

Carlo Hruby, vicepresidente Fondazione Enzo Hruby

LE ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE ENZO HRUBY

La Fondazione Enzo Hruby è stata costituita a Milano cinque anni fa per iniziativa della famiglia Hruby e di HESA S.p.A. e prende il nome dal suo fondatore e attuale Presidente, Enzo Hruby, che nella seconda metà degli anni Sessanta introdusse per primo in Italia la sicurezza elettronica. Scopo della Fondazione è la promozione di una cultura della sicurezza intesa quale protezione del nostro patrimonio artistico contro furti, sottrazioni e vandalismi attraverso il corretto impiego delle più moderne e avanzate tecnologie. Tra le diverse iniziative, la Fondazione Enzo Hruby offre un contributo concreto per la protezione del patrimonio storico e artistico italiano assumendosi gli oneri per la messa in sicurezza di edifici, beni e opere di particolare valore culturale attraverso sistemi antintrusione, di videosorveglianza e antincendio. Una volta scelti i progetti da sostenere, la Fondazione incarica le più qualificate aziende di installazione per la predisposizione dei progetti e la loro realizzazione.

 

I progetti conclusi
La Biblioteca di San Francesco, Assisi
Mostra “Michelangelo Architetto”, Verona
Mostra “Over Design Over: materia, tempo e natura nel design contemporaneo”, Perugia
Basilica di Nostra Signora del Pilastrello, Lendinara
Galleria Grande del Tiepolo, Palazzo Clerici, Milano
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
Ostensione della Sacra Sindone, Torino
Museo di Fisica dell’Università di Torino
Castello Bufalini, San Giustino
Mostra “Michelangelo in podesteria”, Chiusi della Verna
Caserma Col. N. Madalena, Venezia
Museo di Porta San Pancrazio, Roma
Ostensione delle reliquie di San Gaudenzio, Novara
Biblioteca di Santa Croce, Firenze
Sacro Monte di Varallo, Varallo Sesia
Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma
Basilica Palladiana, Vicenza
Santuario della Basilica di San Luca, Bologna
Torre degli Asinelli, Bologna
Santuario di Santa Maria dei Miracoli, Andria
Oratori di San Giovanni e di San Giuseppe, Urbino
Chiesa Monumentale dei Girolamini, Napoli
Mostra “Capolavori dell’Archeologia: Recuperi, ritrovamenti, confronti”, Roma, Castel Sant’Angelo

I progetti in esecuzione
Museo del Duomo, Milano
Basilica di Sant’Ambrogio, Milano
Duomo, Milano

I convegni e le conferenze
“Le donne e la sicurezza”- Milano, Circolo della Stampa, 27 novembre 2008
“Le donne e la sicurezza” – Roma, Camera dei Deputati, Sala del Cenacolo, 16 settembre 2009
“La collaborazione per la sicurezza del patrimonio artistico in Italia” – Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore, 13 novembre 2009
“Le donne e la sicurezza” – Perugia, 22 gennaio 2010
“Protezione e tutela dei beni ecclesiastici: dalla Sacra Sindone al patrimonio minore” – Torino, Palazzo Barolo, 12 aprile 2010
“La sicurezza delle donne e la sicurezza delle famiglie” – Roma, Camera dei Deputati, Palazzo San Macuto, 30 settembre 2010
“Pubblico e privato per la protezione dei Beni Culturali” – Venezia, Gran Teatro La Fenice, 26 novembre 2010
“La sicurezza degli esercizi commerciali” – Isola d’Elba, Hotel Biodola Hermitage, La Biodola – Portoferraio, 13 maggio 2011
“Libri, lettori, ladri. La protezione del patrimonio librario in Italia”- Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, 21 ottobre 2011
“La sicurezza dell’arte, dalla protezione alla valorizzazione” – Varallo Sesia, Salone dell’Incoraggiamento del Palazzo dei Musei, 31 marzo 2012
Uomini e tecnologie per la protezione dei beni culturali” – Roma, Sala dello Stenditoio, Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande, sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 19 ottobre 2012
“La valorizzazione dei beni UNESCO attraverso la loro protezione” – Vicenza, Palazzo Bonin Longare, 18 febbraio 2013
“Dalla protezione al tour virtuale”- Sacro Monte di Varallo (VC), Casina D’Adda, 10 maggio 2013

Le iniziative editoriali
“Le donne e la sicurezza” – Milano, ottobre 2008
“Le donne e la sicurezza – Indagine sulle azioni delle famiglie contro gli episodi di   criminalità.” Edizione ampliata ed aggiornata – Milano, settembre 2010
“Fondazione Enzo Hruby – Tre anni di attività” – Milano, novembre 2010
“Premio H d’oro – Cinque anni di eccellenza nella sicurezza”- Milano, maggio 2011
“Uomini e tecnologie per la protezione dei beni culturali” – Milano, ottobre 2012
“Cinque anni di sicurezza per la cultura” – Milano, giugno 2013
“EHF – Sicurezza per la cultura”, Organo ufficiale della Fondazione Enzo Hruby – Rivista trimestrale

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