Benedettelli (FDI): “Responsabilità civile magistrato anche per giusta detenzione negata”

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26 settembre 2013

Barbara Benedettelli*

 

PESARO – Casi come quello di Pesaro ne accadono ogni giorno. Un uomo in Italia può picchiare brutalmente la compagna per l’ennesima volta, senza subire né la carcerazione, né un processo per direttissima, né un trattamento psicologico. E tutto questo il più delle volte lo scopriamo quell’ennesima volta in cui riesce a ucciderla. Amen.

 

Ma a cosa serve avere firmato la Convenzione di Istanbul se a un uomo che massacra la moglie ( e che lo ha già fatto altre volte), colto in flagranza gli si dà solo un cartellino giallo per di più senza controllo, anche se dimostra di non avere capito la gravità del fatto con un ” Mica l’ho ammazzata!”?

 

Si parla di Responsabilità Civile dei Magistrati a causa della segnalazione UE. Ma la Responsabilità Civile del Magistrato non riguarda solo le ingiuste detenzioni. Riguarda anche le “giuste detenzioni mancate” quelle che provocano la negazione delle libertà che contano di più: quella di vivere e quella di esistere liberi dalla paura. Anche la mentalità di quei magistrati che giudicano con leggerezza certi reati va cambiata lasciando loro meno discrezionalità e prevedendo la Responsabilità Civile, appunto, non per dolo o colpa grave, ma “per scelta ideologica e morale”.

*Responsabile Nazionale Area tutela Vittime della Violenza di Fratelli d’Italia – Centro Destra Nazionale

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