Marche, un regione di anziani. Sempre più poveri

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26 settembre 2013

PESARO – Nelle Marche, su una popolazione di 1.559.542 abitanti ci sono 350.016 persone sopra i 65 anni. Nella fascia d’età compresa tra i 65 e i 75 sono 182.847; tra i 76 e gli 85 (124.750); dagli 86 a oltre i 100 (42.599). Si tratta di un numero in continuo aumento. Peggiorano però sensibilmente le condizioni sociali ed economiche degli anziani.

La crisi economica e le manovre effettuate dai governi nel triennio 2010-2012 hanno pesato sulle fasce d’età anziane peggiorandone le condizioni di vita e facendo crescere i fenomeni di esclusione sociale. Secondo dati dell’Istat circa il 13% tra gli ultra65enni residenti nelle Marche vive in condizioni di povertà relativa ed ormai quasi il 3,7% in condizioni di povertà assoluta. Oltre agli indicatori relativi alla povertà relativa ed assoluta, di notevole interesse è l’indice di “deprivazione materiale” (non riuscire a sostenere spese impreviste; avere arretrati nei pagamenti come mutuo, affitto, bollette, debiti vari; non potersi permettere in un anno una settimana di ferie lontano da casa, il riscaldamento adeguato dell’abitazione, l’acquisto di una lavatrice, di una televisione a colori. Qui l’indice per gli anziani marchigiani in condizioni deprivazione sale al 25%. I consumi degli anziani marchigiani: in crescita abitazione ed energia (+2,9%), ma si riducono i consumi per alimentazione (-2,3%), abbigliamento (-3%), e servizi sanitari (-0,6%). Il principale elemento attraverso il quale osservare la situazione economica degli anziani rimane, tuttavia, quello delle pensioni. É quindi osservando l’importo percepito dagli anziani che è possibile capire l’andamento del reddito di questa crescente quota della popolazione.

L’importo medio mensile degli over marchigiani è di 570 euro mensili. Quello più alto lo si trova in Lombardia (914€), seguita dal Piemonte (862€); agli ultimi posti il Molise (487€). Osservando le diverse categorie, poi, possiamo notare come il divario maggiore riguardi le pensioni di vecchiaia e di invalidità, mentre per gli assegni sociali e le invalidità civili il divario è minimo.

 

Per discutere e confrontarsi su questi e altri aspetti che emergono da una ricerca sulla terza età in Europa, i pensionati d’Europa si confronteranno a Pesaro domenica 29 settembre nella Sala Montefeltro del Quartiere fieristico di Campanara (ore 9.30), nel corso di un convegno internazionale organizzato dalla CNA sul tema “Il pensionato attivo nella Comunità Europea”.

 

Nella città marchigiana si confronteranno esperienze e modelli di come viene vissuta la terza età attiva in alcuni paesi europei tra loro distanti non solo geograficamente ma anche culturalmente.

 

A Pesaro saranno resi noti infatti i risultati di una ricerca sul pensionato attivo in alcuni paesi ed in particolare in: Italia, Inghilterra, Belgio, Polonia e Turchia. Il tutto per dar vita ad un progetto di partnerariato internazionale tra pensionati europei e società, basato su uno studio proposto dalla Comunità europea chiamato Reboot.

 

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