Urbino, nuove opportunità di lavoro nel settore di benessere, salute e prevenzione

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27 settembre 2013

 

URBINO – A Biosalus 2013 si parla di nuove opportunità di lavoro nel settore del benessere, della salute e della prevenzione primaria in collaborazione con CNA Professioni.  In particolare si parlerà della professione del Naturopata alla luce della recente legge n.4 del 12/01/2013 che  ha innovato il mondo  di coloro che svolgono una attività professionale senza essere inquadrati in un Ordine o in un  Collegio.

Sabato 5 ottobre, dalle ore 11.00 alle 13.00, nella Sala Incisori del Collegio Raffaello (Piazza della Repubblica), l’incontro sarà condotto da Gabriele Rotini, responsabile nazionale di CNA – Professioni, e da Wilmer Zanghirati Urbanaz, docente della Scuola Italiana di Naturopatia e Presidente dell’Associazione Italiana per la Naturopatia.  La  nuova legge  inquadra gli obblighi professionali, ma soprattutto le opportunità di qualificazione della  professionalità del naturopata.

«Siamo stati molto contenti di dare il nostro apporto per arrivare alla nuova legge», dice Gabriele Rotini. «CNA aveva già lavorato con le associazioni di professionisti non legati a Ordini professionali. Quella esperienza è stata utile. Il percorso che ci attendeva non era semplice ma tutti insieme l’abbiamo condotto in porto efficacemente.  Ora – prosegue Rotini – puntiamo a delle fasi migliorative, in modo  specifico nel settore della previdenza e della fiscalità.

Chiederemo di ridurre il contributo del 33% previsto dalla riforma Fornero. Nell’ambito INPS i naturopati sono collocati  in un gruppo indistinto che non li rappresenta. Chiediamo quindi una “gestione Separata INPS 2.0”. Altri aspetti riguardano il regime fiscale, che secondo noi deve essere rimodulato.  Nell’incontro di Urbino spiegheremo nel dettaglio le nostre proposte.  Devo dire -conclude Rotini– che in questo caso, la nuova regolamentazione e l’approccio legislativo sono un passo avanti rispetto all’Europa. Ma dobbiamo ancora  migliorare».

«Mentre, grazie alla fattiva collaborazione con CNA Professioni, si arrivava alla concretizzazione della “nuova legge”-dice Wilmer Zanghirati Urbanaz- l’Associazione Italiana per la Naturopatia, unitamente ad altre cinque associazioni di categoria, ha partecipato ai lavori che nel corso di 3 anni hanno portato all’emanazione della Norma tecnica UNI 11491 “Figura professionale del naturopata – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”. La Norma tecnica emanata lo scorso giugno pone chiari punti di riferimento per una solida formazione e per la definizione degli ambiti operativi del Naturopata. I Naturopati che posseggono i requisiti previsti dalla Norma UNI -prosegue Zanghirati– possono sottoporsi alla valutazione di un organo indipendente di certificazione (di parte terza) e ottenere la Certificazione di Naturopata professionista, rilasciata secondo le norme ISO (riconosciute in 156 stati del mondo). La Norma italiana é subito divenuta oggetto di interesse da parte di associazioni di Naturopati di altri stati europei e, in tempi ragionevoli, si potrebbe arrivare all’emanazione di un documento “condiviso” a livello europeo. Una grande soddisfazione per la Naturopatia italiana!».

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