“Due writers condannati a Milano. E a Pesaro che succede?”

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28 settembre 2013

Un writer alle prese con un graffito (foto tratta dal web)

Un writer alle prese con un graffito (foto tratta dal web)

PESARO – C’è sempre una prima volta. A Milano sono stati condannati due writers (chi dipinge graffiti sui muri e sui vagoni dei treni, ecc.) che lasciavano le loro “opere” nella città. Il sindaco Pisapia riteneva che la città fosse divenuta impresentabile. Qual è lo “stato dell’arte” del Graffiti writing a Pesaro? Il graffitiamo viene definito come una manifestazione sociale, culturale e artistica ed è diffuso in tutto il mondo. I “dipinti” vengono realizzati con bombolette spray di vernice, sulle facciate delle case, sui loro muri di recinzione, nei sottopassaggi pubblici, sui cassonetti dell’immondizia, sulle pareti delle pensiline degli autobus, sui vagoni dei treni, sulle cassette postali, su quelle dell’ENEL e in ogni altro luogo urbano in cui possa realizzarsi la creatività dell’artista, la sua visibilità e la sua riconoscibilità. Siamo talmente abituati a muoverci così frettolosamente nella città, che non li vediamo quasi più. Guardiamo ma non li percepiamo, come se questi fossero un tutt’uno con le abitazioni e l’arredo urbano. La “tag” è l’etichetta, lo pseudonimo di ogni graffitista. I dipinti sono firmati da una “tag” che viene scelta dal writer stesso, partendo dai giochi di parole sulla propria identità. Poche volte però i “dipinti” sono apprezzabili. Il più delle volte il segno grafico è decisamente imperfetto e brutto da vedersi. Una domanda sorge spontanea: quanto costerebbe alla collettività la cancellazione delle decorazioni maldestre? Pesaro vuole diventare “città della musica” e non delle arti grafiche.

2 Commenti to ““Due writers condannati a Milano. E a Pesaro che succede?””

  1. Danilo Cami Billi scrive:

    Mi dispiace non sono d’accordo quelli che vengono chiamati graffiti esempio pensiline autobus ecc…non sono graffiti, ma firme, a Pesaro città della musica i muralas hanno un posto legale ovvero nelle fogne dove si dipingono delle vere e proprie opere d’arte, bisogna distinguere fra quelle le firme in giro magari dei ragazzini annoiati del solito sabato sera, su quello sono tatalmente d’accordo con voi perchè prendono in mano la bomboletta per spirito di immitazione o solo per scrivere il proprio amore per la loro ragazza…bisogna sempre fare un attenta distinzione sull’argomento di cui si sta parlando. Pesaro sia nell musica nel ballo e nel dipingere (legali) si è sempre distinta in Italia e in Europa, portando anche un festival di break dance grazie a Hip Hop connection a livello internaionale stimato e apprezzato da tutti tanto da far muovere fagonate di turisti-ballerini da riempire alberghi e dare respiro economico alla città. Occhio a non essere dei classisiti chi sporca senza motivo è giusto che paghi se catturato ma attenzione a “denominarli” writers, perchè stiamo paralndo di un altra cosa specie per la nostra città.

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