Pensionati tra internet, università e volontariato come cambia la terza età in Europa

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30 settembre 2013

PESARO – Si conclude oggi, con la visita alla Casa di Riposo Santa Colomba e agli Orti comunali, la due giorni internazionale pesarese dei pensionati europei organizzata dalla CNA di Pesaro e Urbino e CNA Pensionati. Ieri l’affollatissimo convegno al quartiere fieristico di Campanara che ha visto la partecipazione di cinque delegazioni estere tra le quali quelle di Inghilterra, Grecia, Polonia, Belgio.

 

Bordoni e Sperindio

Bordoni e Sperindio

Una giornata che è servita a fare il punto sulle politiche sociali dei rispettivi paesi e a confrontarsi sulla vita degli Over 60 in Italia e nel resto d’Europa. E così sono emersi, grazie ai risultati di una ricerca, differenti modi di vivere la terza età nel Vecchio Continente. Mentre in Italia gli anziani vengono ancora considerati non come una risorsa ma come un peso per la società, all’estero le politiche sociali tendono invece ad offrire agli Over numerose opportunità di essere ancora utili e attivi nella società. In Inghilterra ad esempio, gli anziani hanno un altissimo grado di informatizzazione. Comunicano attraverso i social network, lavorano, collaborano e sbrigano i loro acquisti attraverso la rete. Per loro corsi continui di aggiornamento e opportunità di accedere gratuitamente alla rete. Fortissimo ad esempio l’utilizzo nel mondo del volontariato, mentre le case di riposo vengono vissute in Inghilterra come in Belgio, dei luoghi di scambio culturale, di conoscenza, di incontro e di opportunità, piuttosto che come strutture di parcheggio e quasi di confino per l’anziano.

 

Tra gli esempi virtuosi anche quello della Polonia che ha puntato tutto sull’istruzione. Ci sono apposite università riservate a chi ha più di 40 anni con corsi di laurea in giurisprudenza, medicina, economia regolarmente riconosciute e con possibilità per l’anziano di essere ancora utile nella società e nello stesso ambito universitario. Con la Grecia poi l’Italia avvierà uno scambio di trasmissione dei saperi attraverso le professioni dell’artigianato.

 

“L’iniziativa – ha detto nella sua relazione il presidente provinciale di CNA Pensionati, Giancarlo Sperindio – è servita ad intensificare il rapporto di conoscenza tra gli Over 60 per sviluppare specifiche sinergie di collaborazione al fine di individuare politiche comunitarie più vicine alle reali esigenze dei pensionati”. Lo studio condotto in questi mesi, grazie al coordinamento della società Training 2000 di Mondavio, ha visto l’apporto di esperti e studiosi delle principali università dei cinque paesi. Si tratta del primo studio del genere e che quindi assume una valenza inedita ed internazionale sul tema dell’invecchiamento attivo e sull’integrazione sociale dei pensionati. “L’obiettivo della CNA – spiega il responsabile provinciale di CNA Pensionati, Valerio Angelini – è quello di continuare a lavorare sul progetto Reebot, che coinvolge anche la Turchia, e di sviluppare un progetto che individui politiche sociali comuni tra i paesi europei, in particolare sulla formazione, in grado di valorizzare la figure degli Over e di renderli parte attiva e preziosa fonte di saperi ed esperienze nella società”.

 

Nel corso della manifestazione della CNA è stato premiato Giancarlo Morbidelli ex imprenditore e costruttore di moto, più volte vincitore del mondiale costruttori che ha dedicato una vita al lavoro e alla sua passione per le due ruote. Alla premiazione era presente anche lo storico ingegnere della Morbidelli Jorg Muller. I pensionati partecipanti al convegno hanno avuto la possibilità di partecipare alla visita al Museo storico della Moto di Giancarlo Morbidelli.

 

 

 

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