Seri, assessore provinciale al Lavoro: “Donatori di sangue penalizzati dalla legge Fornero, appello ai parlamentari”

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30 settembre 2013

PESARO – L’assessore al Lavoro della Provincia di Pesaro e Urbino Massimo Seri interviene sulla penalizzazione che i donatori di sangue sono costretti a subire a causa della legge Fornero.

 

Presentazione Pesaro Rugby 2011-2012, Massimo Seri

Massimo Seri

“E’ passata inosservata per un po’ ma, per fortuna, c’è già chi segnala che la legge Fornero, tra le sue tante pieghe, prevede che, a chi dona il sangue, l’INPS non debba più conteggiare, nel calcolo pensionistico, le giornate in cui i lavoratori si sono assentati. Ad esempio, se un lavoratore ha cominciato a donare il sangue dall’età di 18 anni per quattro volte all’anno, dovrà recuperare circa sei mesi di attività! Un gesto di grande valenza umana e civile, che vede grande partecipazione popolare di moltissimi cittadini-lavoratori anche nel nostro territorio con l’attivismo prezioso delle sezioni AVIS, viene ora cancellato con un tratto di penna…riformatore (sic!). Non riconoscendo più quel diritto, lo Stato mortifica e punisce lo spirito altruistico ed il civismo solidale di tantissimi concittadini che lavorano! E mortifica e punisce, innanzitutto, una parte di sé.

 

Penso sia giusto rilevare questa iniquità che penalizza la cultura della donazione del sangue nel nostro Paese. Ci si poteva risparmiare questo giro di vite che spinge a disincentivare, anziché promuovere, lo spirito di solidarietà all’interno della comunità, rappresentato da tutte le forme di volontariato. Specialmente in un momento di difficoltà del tessuto sociale nazionale, in cui gli egoismi prendono sempre più campo, che sia proprio lo Stato a legiferare tutto ciò, mentre al tempo stesso invita a far squadra è veramente troppo! Mi sorprende che finora sia passata sotto silenzio una norma così anticivica, che va doverosamente denunciata all’opinione pubblica e non solo.

 

In tal senso, invierò una lettera – appello ai parlamentari del nostro territorio affinché promuovano insieme, nelle giuste sedi, un’iniziativa di legge per eliminare dalla legge Fornero questa bruttura”.

 

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